Lega Calcio: il palermitano Gaetano Miccichè eletto presidente all’unanimità

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Il palermitano Gaetano Miccichè, 68 anni, presidente di Banca Imi (gruppo Intesa Sanpaolo), è il nuovo presidente della Lega di Serie A. Lo ha eletto all’unanimità, nel pomeriggio, l’assemblea che riunisce i 20 rappresentanti dei club della massima categoria calcistica del Paese.

Presenti in Assemblea elettiva della Lega di Serie A, fra gli altri, il presidente della Juventus, Andrea Agnelli; quello del Napoli, Aurelio De Laurentiis; quello del Genoa, Enrico Preziosi; l’ad del Milan, Marco Fassone; il Cfoo dell’Inter, Giovanni Gardini.

Presidente di Banca Imi, la banca d’investimento del gruppo Intesa Sanpaolo, Gaetano Miccichè è il secondo presidente della Lega Serie A, dopo Maurizio Beretta, in carica per due mandati, dalla divisione fra A e B nel 2010 fino al 27 marzo 2017, quando il Consiglio federale ha dichiarato decaduti gli organi della Lega di fronte allo stallo nel rinnovo delle cariche. E’ seguito un doppio commissariamento, prima con l’allora presidente della Figc, Carlo Tavecchio, poi con quello del Coni, Giovanni Malagò, che resterà in carica finché non sarà rinnovata completamente la governance, con l’ad, i quattro consiglieri di Lega, quello indipendente e i due federali.

Affonda le radici nella Sicilia degli anni Settanta la carriera del banchiere Gaetano Miccichè, eletto alla guida della Lega Serie A di calcio, dopo l’indicazione di Giovanni Malagò. La sua carriera si snoda nel gruppo Intesa Sanpaolo, dove dal 2016 è presidente di Banca Imi, ruolo che manterrà anche dopo l’elezione alla guida della Lega, ma non ha mai nascosto, anche per motivi familiari, di strizzare l’occhio al mondo del calcio.

Gaetano Miccichè nasce a Palermo nell’ottobre di 68 anni fa in una famiglia della borghesia palermitana. Il padre, Gerlando, era un dirigente del Banco di Sicilia. Suo fratello Gianfranco, presidente dell’Assemblea regionale siciliana e coordinatore di Forza Italia per l’Isola; l’altro fratello, Guglielmo, è stato vice presidente del Palermo; suo zio Luigi, invece, fu consigliere della stessa società di calcio alla fine degli anni Cinquanta.

Laurea in Giurisprudenza, Miccichè ha conseguito nel 1984 il master in business administration alla Bocconi di Milano. Nel 1971 avvia la sua carriera presso la Cassa Centrale di Risparmio delle Province Siciliane raggiungendo la carica di responsabile della clientela corporate. Nell’aprile del 1989 passa alla Rodriquez come direttore centrale finanza. Nel novembre 1992 diventa direttore generale e successivamente liquidatore delegato della Gerolimich – Unione Manifatture, gruppo quotato alla Borsa Italiana. Nel gennaio 1996 viene nominato direttore generale di Santa Valeria Spa, gruppo quotato alla Borsa Italiana e nell’ottobre 1997 diventa amministratore delegato e direttore generale di Olcese SpA. Dopo l’MBA alla Bocconi, lascia la banca per entrare nel mondo dell’impresa, chiamato a risanare gruppi industriali in crisi attraverso la gestione e la riorganizzazione di stabilimenti e sedi in Italia e all’estero.

Dopo una serie di altri incarichi, nel giugno 2002 diventa responsabile del Merchant Banking di Banca Intesa. Cinque anni dopo entra in Intesa Sanpaolo dove è stato direttore generale e membro del consiglio di gestione, responsabile della divisione corporate e investment banking fino al 2016 e amministratore delegato di Banca Imi fino a marzo 2015. Oggi Gaetano Miccichè è presidente di Banca IMI e consigliere di RCS SpA e componente dell’Associazione Bancaria Italiana (Abi) e del comitato scientifico del Politecnico di Milano. Il 31 maggio 2013 è stato nominato Cavaliere del lavoro dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.