Leoluca Orlando proclamato sindaco, nuova giunta la prossima settimana ma ci sono già mal di pancia

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Leoluca Orlando è stato proclamato ufficialmente eletto, a Palazzo Jung, alla carica di sindaco di Palermo. La proclamazione, con il 46,23% dei voti, è stata fatta dal presidente dell’Ufficio centrale elettorale, Gioacchino Scaduto. Commentando la lettura di alcune formalità per l’ufficializzazione della sua carica, Orlando con una battuta ha scherzato: “So come funziona, è il vantaggio dell’ esperienza”. Poi il sindaco ha fatto un selfie con alcuni dipendenti comunali che gli hanno tributato un lungo applauso. Con il giuramento, decade la giunta in carica.

Acque agitate nei partiti per la composizione della nuova amministrazione targata Leoluca Orlando che non intende inserire alcun rappresentante di partito e né consiglieri comunali. Questa è la decisione che ha preso, Leoluca Orlando, allo stato. Tra gli scontenti certamente Giusto Catania, che vorrebbe rientrare nell’esecutivo cittadino dopo averci messo la faccia su diversi provvedimenti difficili, a partire della Zona a Traffico limitato. Ma Leoluca Orlando, sindaco per la quinta volta, detta la linea e non è un mistero che ci sia anche un accordo con diversi leader del Pd e dell’area moderata, per rinviare le questioni politiche relative alla nuova composizione della giunta cittadina a dopo le elezioni regionali. Certi di far parte della squadra i quattro assessori designati: l’imprenditrice e proprietaria di concessionarie d’auto Jolanda Riolo, che dovrebbe occuparsi di aziende partecipate comunali – Amg, Amap, Amat, Rap e Reset -, l’ex direttore dell’Agenzia delle entrate di Palermo Antonino Gentile, al quale dovrebbe andare la delega al Bilancio e ai Tributi, l’ex segretario generale del Comune di Palermo Gaspare Nicotri e il direttore del centro Don Calabria Peppe Mattina, che dovrebbe avere la delega alle Politiche sociali.

“La nuova giunta? Sarà varata la prossima settimana”, ha detto Leoluca Orlando, subito dopo la proclamazione ufficiale indicando i tempi di insediamento dopo la sua riconferma alla guida della città. “Adesso ci attende la normalità, portare a compimento quanto realizzato – ha sottolineato – ma tra le nuove priorità sicuramente il recupero della costa sud e delle periferie. Vorrei partire proprio dal rapporto con il mare. E poi credo che Palermo debba avere un centro congressi. Su questo faccio un appello molto forte ai privati”.

Non è molto convinto di fare ciò che desidera Leoluca Orlando, cioè il vice sindaco, il “fedelissimo” Fabio Giambrone, pronto a lasciare la guida della Gesap, per proiettarsi verso le elezioni forse regionali, ma di più politiche, dopo aver fatto, anche l’estero nei Rapporti istituzionali del Sindaco, pronto al momento a riconfermare alcuni assessori tecnici uscenti come Emilio Arcuri, Giovanni Marano, alla quale potrebbe andare la delega alla Pubblica Istruzione, Andrea Cusumano, che con la sua delega alla Cultura ha portato Manifesta a Palermo, e Sergio Marino, ex presidente della Rap.

Fuori tutti i rappresentanti di Sinistra Italiana, capace di un ottimo risultato alle elezioni con oltre il 6 per cento delle preferenze.Risultato che non offre il premio di un assessore e che crea non pochi malumori tra le fila dei comunisti. Dunque, via Giusto Catania, l’assessore alle Politiche sociali Agnese Ciulla (che oggi su Facebook ha scritto questo post: “Il primo fine settimana libero dopo 5 anni.  Manca l’aria! Chiudiamo gli occhi e respiriamo, col sorriso e la fiducia per la crescita della nostra città amata”) e alla Scuola Barbara Evola.

“In attesa che vengano determinati gli assetti della futura giunta – ha scritto Giusto Catania su Facebook –  è il momento di fare un bilancio consuntivo di questi ultimi entusiasmanti cinque anni.  Ho dato, col massimo dell’impegno e della passione, il mio contributo al cambio culturale e alla trasformazione della città; ho realizzato cose importanti (sperando che non vengano smantellate!) ed ho un solo grande rimpianto: la mancata dismissione del campo rom. Lo avevo promesso alla mia amica Fatima e, anche per questa ragione, continuerò a provarci…”.