Lettera aperta ai deputati dell’Ars del Comitato No Povertà

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povertà in sicilia

Il Comitato No Povertà consegnerà venerdì 15, dalle 9 alle 11, ai deputati della nuova Assemblea regionale siciliana, nel giorno del loro insediamento, una lettera aperta per chiedere formalmente la discussione del ddl di iniziativa popolare per il contrasto alla povertà assoluta che da oltre due anni è depositato all’Ars.

“Chiediamo alla nuova Assemblea di fare proprio il ddl, di firmarlo, depositarlo e discuterlo immediatamente”, dice Vito Lo Monaco, presidente del Centro Studi Pio La Torre. Il testo, nonostante le assicurazioni del governo precedente, non è mai stato calendarizzato né discusso.

Nel frattempo, accusa il Centro studi, “la povertà assoluta è cresciuta”. Dall’1 dicembre di quest’anno è in vigore una misura di Reddito d’inclusione (Rei) decisa dal governo nazionale “che è insufficiente a coprire l’intera platea degli aventi diritto: in Sicilia, secondo l’Istat, oltre 260.000 famiglie.

“Una rapida approvazione del ddl di iniziativa popolare – continua Lo Monaco – consentirebbe, agganciandolo al provvedimento nazionale, di estendere l’intervento a un numero più elevato di bisognosi”.

Il ddl, che si compone di sette articoli, ha tra i firmatari un cartello trasversale di soggetti, il Comitato No Povertà, costituto dal Centro Pio La Torre, dai sindacati, da Libera, Confindustria, Caritas, Comunità di Sant’Egidio, Erripa, Comitato lotta per la casa 12 luglio e Terzo Settore. Il testo prevede di agganciare alla sottoscrizione di un progetto di inclusione sociale, l’integrazione destinata a ciascun nucleo familiare, commisurata alla differenza tra il reddito disponibile (Isee) e la soglia di povertà assoluta calcolata dall’Istat. Ai beneficiari è rilasciata una carta acquisti da utilizzare per comprare beni e servizi di prima necessità. (AGI)