Libri: Italia.zip, il Belpaese visto con gli occhi di un magistrato e un giornalista

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Le mille sfaccettature di un’Italia forse imperfetta, ma sicuramente ricca di umanità, bellezza, tradizioni e storie di vita vissuta (storie però molto diverse, da Nord a Sud) sono il paradigma del libro Italia.zip – test di comprensione e compressione del Belpaese”, scritto a quattro mani da Mario Conte e Pierluigi Senatore.

Il volume è una sorta di confronto a distanza tra due amici: Mario Conte, magistrato nato a Palermo, e Pierluigi Senatore, giornalista milanese, che analizzano da diversi punti di vista e dalle posizioni privilegiate delle loro rispettive professioni, com’è attualmente e verso quali cambiamenti si sta avviando il nostro Paese, da Predoi a Lampedusa.

E se il quadro che viene tratteggiato è quello di un’Italia a due velocità e con distinzioni molto ben definite per abitudini, clima, dialetti e cibo, con Roma a fare da spartiacque piuttosto che da trait d’union tra nord e sud, la domanda che i due autori si pongono è la seguente: ma se i 1.291 chilometri su cui si estende lo stivale, fossero stati in orizzontale, ossia da ovest a est, invece che in verticale, sarebbe stato tutto così come adesso?

La prefazione del libro, pubblicato da Infinito Edizioni (una casa editrice specializzata in saggistica e reportage), è stata curata dal giudice antimafia Nino Di Matteo, mentre le due postfazioni sono state affidate ai giornalisti Attilio Bolzoni e Toni Capuozzo che raccontano ai lettori le loro esperienze e le loro impressioni.

Nel sogno di un Paese più libero, giusto e solidale e che continui sempre ad indignarsi per tutto ciò che non funziona, c’è anche la consapevolezza di un passato che non va rinnegato, ma che deve servire da monito per non ricadere nei medesimi errori.

Gli autori, citando la cosiddetta Questione meridionale (termine già usato nel 1873 dal deputato Antonio Billia), analizzano come il divario tra Nord e Sud con il tempo non sia stato colmato, ma anzi sia accresciuto e tal proposito ricordano come Pino Aprile nel suo saggio “Terroni”, spieghi con dovizia di particolari le vicende per cui il Sud, con il pretesto dell’Unità d’Italia prima e della liberazione dal fascismo poi, abbia patito violenze, saccheggi e delitti che hanno determinato una situazione di arretratezza su molti versanti, rispetto alle regioni geograficamente più vicine al resto d’Europa. Nel testo sono scandagliati anche alcuni fenomeni criminali, in primo luogo la mafia, e gli eventi che ne hanno consentito l’attecchimento fuori dai luoghi da cui hanno avuto origine.

Ma Italia.zip mette in luce anche le differenze linguistiche e gli epiteti offensivi che si rivolgono rispettivamente i cittadini del Nord e quelli del Sud, il più delle volte ignorando totalmente il modo di vivere degli altri territori. E se, come scrive Senatore, il Paese è sempre più popolato da anziani e si fanno sempre meno figli mentre aumentano i divorzi, la migrazione dal sud verso il nord non si arresta, mentre parallelamente si assiste a costanti arrivi dall’Africa che finiscono per pesare quasi interamente sulle casse già esangui del Meridione.

Gli italiani che lasciano la patria, soprattutto per ragioni economiche, puntano verso Germania, Svizzera, Inghilterra e Francia ma, sparsi per il mondo, ci sono tanti italiani in numero quasi pari a quelli rimasti. Nonostante ciò, permane un’atavica paura per il diverso, per lo straniero, anche se ormai il 9,1% degli occupati è arrivato da oltreconfine.

Conte e Senatore identificano pure, attraverso l’esame dei dati raccolti da un’indagine demoscopica, le richieste più urgenti della popolazione. Maggiore sicurezza si rivela un’esigenza trasversale, mentre il lavoro si attesta come prioritario soprattutto a Napoli, Torino, Palermo, Bari e Milano. Altro tema molto sentito è quello ambientale, che esprime la speranza di una riduzione dei fattori d’inquinamento.

Nel libro si possono ance scoprire, dal racconto in prima persona dei protagonisti, alcune vicende riguardanti le migrazioni interne. Leggere Italia.zip dunque può aiutare a conoscere meglio i nostri connazionali e le varie dinamiche sociali, ma anche e soprattutto a capire meglio noi stessi e il nostro passato, però con lo sguardo vigile oltre la linea d’orizzonte del futuro.