Licata, avanti tutta alle ruspe contro l’abusivismo e il sindaco Cambiano: “Non si torna indietro”

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Avanti tutta a Licata contro l’abusivismo edilizio. A nulla è servito il consiglio comunale straordinario riunitosi martedì 25, in un giorno festivo, per tentare di fermare le ruspe, con l’invio di un atto di indirizzo inviato al prefetto Nicola Diomede col quale si chiedeva di interrompere la demolizione degli edifici costruiti entro i 150 metri dalla battigia.

Il sindaco di Licata Angelo Cambiano, bersaglio di minacce e intimidazioni, sotto scorta dopo l’incendio dell’abitazione di famiglia, è andato avanti per la sua strada. “E’ un atto nullo e nulla infatti cambia, c’è un provvedimento chiaro ed efficace e rispetto a questo non si torna indietro”, conferma, parlando di atto propagandistico e chiedendo al contempo che la linea dura sia attuata in tutta la Sicilia per non rimanere isolato. Due le abitazioni abbattute oggi, in un clima questa volta meno rovente. Sono quarantotto finora gli edifici illegali demoliti. (AGI)