Gloria Rosboch, una insegnante di Castellamonte, nel Canavese, in Piemonte, aveva 49 anni quando venne uccisa da un suo ex alunno che la strangolò dopo averla raggirata per portarle via 187 mila euro. Scomparsa il 13 gennaio 2016 e venne ritrovata cadavere un mese dopo, il 19 febbraio, in una discarica abbandonata nei boschi di Rivara.
Gloria Rosboch, una professoressa di mezza età con una vita di provincia, senza amore, senza sogni, trascorsa a casa dei genitori. Con grande ingenuità e poche esperienze, a parte l’insegnamento, viene irretita da un ragazzino, Gabriele, poco più che ventenne, suo ex alunno, grande manipolatore, ambiguo e trasformista, che le fa credere di voler vivere con lei una magia sentimentale. La prima, per Gloria. Un “tempo delle mele” molto ritardato che le costerà il patrimonio e la vita. Vite senza Gloria (Edizioni Leima, pagg.154, €14) è un romanzo-verità su un caso di cronaca, l’omicidio di Gloria Rosboch. Ma non solo: in questa storia c’è quella di troppe donne vittime delle “truffe romantiche”, dei femminicidi, dei delitti commessi da coppie di amanti assassini. Qui gli amanti sono Gabriele e Roberto, due uomini legati dal sesso e poi divisi dalla colpa.
Il giovane Gabriele Defilippi è stato condannato a 30 anni per l’omicidio, nel gennaio 2016, di Gloria Rosboch, mentre l’amico Roberto Obert a 18 anni e 9 mesi. A fine marzo dell’anno scorso si è laureato in Scienze politiche studiando in carcere: “Studiare è un modo per chiedere scusa ai genitori di Gloria Rosboch”, diceva in un convegno nel 2018 organizzato per celebrare i vent’anni del polo universitario nel carcere di Torino”. E in occasione della laurea aveva detto: “Voglio essere una persona migliore”. La madre di Gloria Rosboch, Marisa Mores, non lo ha mai perdonato e dopo aver appreso la notizia della laurea dell’omicida della figlia aveva commentato: “Sarà anche dottore, ma brucerà all’inferno. Mia figlia è un angelo senza pace”.
Giacomo Cacciatore, scrittore, saggista ed editor, ha pubblicato sette romanzi e molti racconti con Einaudi, Baldini & Castoldi, Mondadori, Meridiano Zero e altri, con tre traduzioni all’estero. Dal suo Figlio di Vetro (Einaudi) è stato tratto un film. Con Paolo Albiero ha firmato nel 2005 Il terrorista dei generi, premiato con l’Efebo d’oro (ristampato da Leima). Cacciatore è citato nella Treccani come inventore del termine “camillerismo”, da lui coniato in un articolo su la Repubblica.
Giuseppe Pizzo dal 2011 è inviato e autore della trasmissione Chi l’ha visto? di Rai 3, per la quale ha trattato vari casi di rilievo e risolto il mistero dello smemorato di Collegno. Ha collaborato come consulente alla sceneggiatura di Gomorra di Matteo Garrone. Ha scritto e diretto il film La vita accanto, vincitore di premi e selezionato ai Nastri d’Argento e al David di Donatello nel 2010. Ex poliziotto, ha fatto parte della Squadra anti-mostro della Questura di Firenze, creata per le indagini sul cosiddetto mostro di Firenze. Con la Polizia di Stato ha partecipato a indagini come quella sul rapimento di Farouk Kassam e sui killer di Rosario Livatino.
Il libro verrà presentato giovedì 26, alle 18.30, alla libreria Feltrinelli di Palermo, modera Maristella Panepinto con letture di Aneeta Sansone.
“Vite senza Gloria” è un romanzo-verità su un noto caso di cronaca, l’omicidio della professoressa Gloria Rosboch.
Dopo aver descritto l’orrore nei fatti, utilizzando parole dai contorni netti, senza alcuna retorica, gli autori hanno ripercorso la storia di Gloria Rosboch a ritroso, muovendosi nell’oscurità dell’animo umano, sondando le motivazioni dietro a ogni gesto, anche quelli che possono apparire inspiegabili.
Si sono addentrati in quel buio che non smette di incuriosire, di affascinare, e che Giacomo Cacciatore e Giuseppe Pizzo indagano con una prosa asciutta e al tempo stesso avvolgente, con parole capaci di trasformarsi in immagini e suggestioni.
Truffa romantica, manipolazione affettiva, femminicidio. La storia di Gloria Rosboch è emblematica per diversi aspetti e “Vite senza Gloria” offre l’occasione per riflettere ancora una volta su temi che non andrebbero sottovalutati.




