L’installazione “Il Pittore in Africa” di Mario Merz in esposizione al Museo Salinas

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L’installazione “Il Pittore in Africa” di Mario Merz, realizzata nel 1984, sarà esposta dal 31 maggio su una delle pareti della ritrovata agorà del Museo Archeologico Salinas di Palermo. L’opera fu pensata e creata negli anni’80 quando, presenziando ad una edizione della Biennale di Venezia, Merz notò la totale assenza di artisti africani alla manifestazione.

Dunque la frase “esisterà pure un pittore in Africa!” diventò un interrogativo dalla pulsante luce a neon che, allora come oggi, si interra sul mancanza di dialogo e di comprensione tra due realtà geograficamente vicine, eppure nel contempo molto lontane. Mario Merz (1925 – 2003) nativo di Milano, ma cresciuto a Torino, è stato pittore e scultore, esponente della corrente dell’arte povera.

“Sono convinta che il dialogo tra collezioni, anche molto differenti tra loro, spesso riveli un’interessante visione allargata – ha spiegato la curatrice Agata Polizzi – capace di espandere il linguaggio del contemporaneo in modo trasversale al tempo e allo spazio, oltre i limiti. Si tratta di un’ulteriore tappa all’interno del progetto diffuso che la Fondazione Merz sta declinando per Palermo, in  partnership con il Comune, la Fondazione Sicilia, il Museo Archeologico e diverse realtà culturali del territorio, come ponte tra due città (Palermo e Torino), fortificando un dialogo tra istituzioni e tra visioni che guardano ad una collaborazione lungimirante e condivisa”.

Francesca Spatafora, che dirige il Museo Salinas, ha ulteriormente precisato: “la collaborazione con la Fondazione si è consolidata nel tempo e troverà ancora un momento  di fecondo dialogo nella sede torinese verso cui  presto ‘viaggerà’  una delle nostre opere  per  incontrare l’arte di Mario Merz”. Uno dei reperti più rappresentativi del Salinas infatti, raggiungerà a breve Torino durante il periodo della mostra dedicata a Mario Merz, in programma dal 7 giugno al 16 settembre.