Lipari: ragazza di 22 anni muore in ospedale, Asp Messina avvia indagine

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Il direttore generale dell’Asp di Messina Paolo La Paglia ha annunciato l’apertura di una indagine interna “per accertare con il massimo rigore i fatti” che riguardano la morte in ospedale, a Lipari, di Lorenza Famularo, 22 anni, “e per verificare le dinamiche interne ed il pieno rispetto delle procedure e delle linee guida. Assumo l’impegno con la famiglia”.

La giovane è stata portata in ospedale nel corso della notte, dalla sua abitazione, a bordo di ambulanza del 118, ma non appena arrivata in ospedale è svenuta in sala d’attesa e poco dopo il suo cuore ha cessato di battere. “Ho appreso – dice in una nota La Paglia – con dolore il drammatico evento di stanotte nell’ospedale di Lipari dove la giovanissima Lorenza Famularo è stata sottratta all’amore e all’affetto di familiari e amici. Porgo ai familiari, a nome dell’Asp di Messina e mio personale, le più sincere condoglianze sapendo che niente potrà comunque lenire il dolore per la perdita di Lorenza”.

La ragazza, nei giorni scorsi, era stata più volte al pronto soccorso di Lipari, riferendo di avere forti dolori all’addome, alla spalla ed al collo, le erano stati prescritti e somministrati alcuni antidolorifici ma la situazione non era migliorata. Nella notte la situazione è precipitata fino alla morte.  Alle 4 del mattino, la madre Angela Giardina ha presentato un esposto-querela ai carabinieri. Il corpo di Lorenza Famularo si trova nell’obitorio del cimitero di Lipari in attesa delle disposizioni della magistratura che potrebbe valutare di eseguire l’esame autoptico.

Già nel primo pomeriggio arriveranno nell’ospedale di Lipari i tre componenti della commissione di indagine interna nominati stamattina dal direttore generale dell’Asp  La Paglia. Si tratta di Paolo Cardia, capo dipartimento attività ospedaliere, Franco Cusumano, capo dipartimento materno-infantile e Nino Giallanza, risk manager Asp di Messina. “La commissione – si legge in una nota – acquisirà tutta la documentazione presente in ospedale ed ascolterà il personale sanitario e le persone che a vario titolo potranno contribuire ad accertare fatti e circostanze”. (Ansa)