L’Italia azzurra piange la scomparsa di Azeglio Vicini, il ct della Nazionale di Italia ’90

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Il mondo del calcio e l’Italia azzurra piange la morte dell’ex commissario tecnico della nazionale Azeglio Vicini, morto a 84 anni. Giovedì pomeriggio la celebrazione dei funerali di Azeglio Vicini nel Duomo di Brescia, che poi verrà sepolto nella tomba di famiglia a Cesenatico (Forlì-Cesena). Fu l’allenatore della nazionale italiana ai Mondiali di Italia ’90, quell’Italia delle notti magiche che non perse mai sul campo, sconfitta solo in semifinale ai rigori dall’Argentina di Maradona”.

Commozione e cordoglio, ma anche grande consapevolezza di avere conosciuto “una persona per bene, un allenatore-gentiluomo”. Gli azzurri dell’epoca non potranno mai dimenticare il “loro” ct Azeglio Vicini.”Per me è un giorno tristissimo – le parole di Totò Schillaci, l’uomo sul quale scommise Vicini ai Mondiali di ‘Italia ’90’ e che, grazie alla fiducia del ct azzurro, diventò capocannoniere del torneo con 6 gol. E’ morta una persona che mi ha regalato popolarità e notorietà. L’80 per cento del mio successo lo devo a lui. Mi ha dato la Nazionale e mi ha fatto diventare Schillaci – le parole di Totò-gol -. Io l’ho ripagato con i gol. Ricordo che, contro l’Austria, nella prima partita dei Mondiali, mi portò in panchina e, siccome non riuscivamo a sbloccare il risultato, mi chiamò, dicendomi: “Entra e fai gol, Totò”. Amava i siciliani ed era un grande esperto di vino. Ricordo con affetto anche il suo vice Brighenti, un gran signore”.

“Grazie per tutto quello che ci hai dato, Mister Vicini, sei stato un protagonista del calcio italiano, hai fatto sognare gli italiani! Un abbraccio ai familiari in questo momento di dolore!”, il pensiero che Roberto Mancini ha affidato ai social. Come Walter Zenga. L’ex portiere degli azzurri ha salutato Vicini, augurandosi che “da lassù continuerai a seguirci, a guidarci e a darci quegli insegnamenti che solo tu sapevi infonderci”.

Carlo Ancelotti lo ha ricordato su Twitter come un “grande maestro di sport e di vita”, dicendosi addolorato per la “perdita del mio ct della Nazionale”. Andrea Carnevale, polemico con Vicini per la sostituzione con Totò Schillaci, lo ha definito “un galantuomo”.

“Con Vicini avevo il privilegio di essere chiamato con il mio soprannome, mi chiamava Principe e sentire questa parola dal ct della Nazionale mi spronava a dare ancora di più, sentivo tutta la fiducia che aveva in me”, sono le parole commosse dell’ex capitano della Roma ed ex azzurro, Giuseppe Giannini, in collegamento telefonico con Sky Sport 24. “A volte mi ha anche difeso quando intorno a me c’erano polemiche – ha ripreso il Principe ricordando Vicini -, oppure non giocavo nella Roma e mi convocava comunque nell’Under 21. Io credo di essere stato bravo a non fasciarmi la testa e ad andare avanti anche grazie al suo aiuto. Era molto umano, stava vicino ai suoi giocatori e cercava di tutelarli in tutto e per tutto. Era un po’ un papà, lui e Bearzot hanno svolto questo compito al meglio. Non ho avuto Bearzot, ma i miei amici che lo hanno voluto mi dicevano che era così, lui come Vicini si fermava a parlare con i giocatori, nei momenti difficili era lì a spronarti, ti parlava a volte anche fino a tarda notte e questo è un comportamento che i giocatori hanno sempre apprezzato”.

Per il presidente del Coni Giovanni Malagò, “Vicini un gentiluomo, un gigante” Per il presidente del Coni l’ex ct è stato “un uomo d’altri tempi, una persona e un tecnico con grande stile”.

“Un gentiluomo sia in campo che fuori, un tecnico che ha lasciato in tutti gli amanti del calcio un ricordo indelebile legato ai Mondiali ’90 e ad una Nazionale ricca di talenti cresciuti nella famiglia azzurra”. Con queste parole Gianpiero Ventura, l’ultimo commissario tecnico in ordine cronologico della Nazionale Italiana, ha voluto ricordare Azeglio Vicini.

“La scomparsa di Azeglio VICINI per me è un grande dispiacere. Lui e’ stato un grande professionista che ha dato la vita per migliorare gli altri”, è il commento di Arrigo Sacchi, ex ct della Nazionale, a Un Giorno da Pecora, su Rai Radio1, sulla morte di Vicini.

L’Associazione Italiana Allenatori Calcio ha manifestato il proprio cordoglio per la scomparsa dell’ex ct azzurro Azeglio Vicini, “nostro presidente onorario. Oggi è un giorno triste per tutti noi allenatori e per la nostra Associazione in particolare”, le parole del presidente Renzo Ulivieri. “Ci lascia un amico, un fratello, un collega, che tanto ha fatto per la nostra categoria. A lui mi e ci legano mille ricordi. Ci lascia un grande allenatore, ma soprattutto una persona perbene”. Alla famiglia Vicini vanno le condoglianze di tutta l’Associazione, in particolare del direttore generale Giuliano Ragonesi, che ha lavorato per tanti anni a fianco di Vicini. “Per me Azeglio è stato come un fratello maggiore”, ha affermato Ragonesi. “Se l’Associazione ha ottenuto tanti successi, lo dobbiamo a lui che ha creduto così tanto nella categoria e nel nostro lavoro. Una perdita immensa soprattutto per il suo inestimabile valore umano”. “Alla moglie Ines e a tutta la famiglia l’abbraccio infinito di tutta l’Associazione Italiana Allenatori Calcio”, si legge nella nota.