L’omicidio di Roberta a Caccamo: Pietro Morreale in caserma non confessa

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autopsia su roberta siragusa

Una foto che sta facendo il giro del web ritrae assieme Pietro Morreale e Roberta Siragusa. Abbracciati, nel periodo natalizio, davanti al Teatro Massimo di Palermo con le luci e le stelle di Natale. Era soltanto un mese fa, più o meno. Una immagine di due ragazzi apparentemente felici. Chissà cosa è passato per la testa, sabato sera, a Pietro Morreale. Il dato è che la ragazza è stata uccisa e fatta ritrovare nelle campagne di Caccamo.

Ieri sera Pietro Morreale, 19 anni, e la fidanzatina, secondo quello che si dice a Caccamo, erano assieme ad alcuni amici in una villetta nei pressi di Monte Rotondo, a Monte San Calogero, nonostante i divieti per la zona rossa. Avrebbero passato la serata con gli amici ma poi ci sarebbe stato un litigio scatenato dalla gelosia, cuminato successivamente nella tragedia.

Soltanto poche ore prima dell’omicidio Roberta aveva pubblicato una foto su Facebook che Pietro Morreale aveva commentato con queste parole: “Amore mia bedda” e poi la faccina con i cuoricini rossi al posto degli occhi. Roberta Siragusa era giovane e molto bella, con una vita davanti per realizzare i suoi sogni, e magari credeva anche all’amore di Pietro perché al commento del fidanzato aveva replicato con un cuore. L’amore al tempo dei social. Un amore, probabilmente intossicato dalla gelosia.

Fatto è che Roberta è stata uccisa e il suo corpo sarebbe stato in parte bruciato, ma Pietro, che ha fatto ritrovare il cadavere, gettato in un dirupo nella campagna nella zona di Monte San Calogero, non ha confessato l’omicidio. Poi questa mattina, accompagnato da mamma e da papà e da un avvocato, il giovane si è presentato ai carabinieri e ha accompagnato i militari sul posto. La scomparsa di Roberta era stata già denunciata ieri sera dai genitori.

Pietro Morreale è ancora un ragazzo, capelli corti, dal volto pulito, appassionato di kick boxing. Su Facebook ha quasi 3mila amici e tante foto soprattutto selfie, qualcuna con la sorella e la vittima. Sul suo profilo ci sono centinaia di commenti di gente che invoca la sua sofferenza e la sua morte per il gesto che si sospetta possa aver compiuto. Le sue foto sono accompagnate da frasi, una dice “Ho scelto il male perché il bene era banale”. La pagina Facebook di Roberta Siragusa mostra poche foto di una bella ragazzina mora e un riquadro bianco con scritto “senza limiti”.

Il sindaco di Caccamo Nicasio Di Cola, in mattinata, ha fatto visita ai genitori di Roberta. “Ho parlato con i genitori, sono distrutti. Oggi per Caccamo è un giorno tristissimo”, ha detto annunciando la proclamazione del lutto cittadino. “Conosco entrambe le famiglie. Sono tutte e due dedite al lavoro e i genitori hanno sacrificato tutta la loro vita per far crescere in modo onesto e leale i loro figli – ha aggiunto – . Non si capisce come si possa essere scatenata questa inspiegabile e assurda tragedia. Roberta Siragusa non sarà dimenticata e il 24 gennaio resterà per sempre una data tristissima per il nostro comune”.

Pietro Morreale ora si trova nella caserma dei carabinieri di Termini Imerese per essere interrogato dal sostituto procuratore della Procura di Termini Imerese Giacomo Barbara che coordina l’inchiesta. Soltanto durante l’interrogatorio potrà essere chiarita la dinamica della morte della ragazza. Ma Pietro fino a tarda sera, pur cadendo in contraddittorio, non ha confessato il delitto. Che resta ora un mistero. L’autopsia chiarirà come è stata uccisa la giovane.