Londra: l’incendio alla Grenfell Tower rimanda all’attentato dell’11 settembre 2001

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Smoke billows after a fire engulfed the 24-storey Grenfell Tower, in west London, Wednesday June 14, 2017. Fire swept through a high-rise apartment building in west London early Wednesday, killing an unknown number of people with around 50 people being taken to hospital. (Rick Findler/PA via AP)

Londra sconvolta la notte scorsa per la paura di un nuovo 11 settembre. Un inferno di cristallo in poco meno di dieci minuti ha distrutto un grattecielo residenziale di 24 piani. All’una di notte, le due italiane, nella Grenfell Tower, grattacielo di 27 piani nella zona di North Kensington, è scoppiato un grosso incendio evocando l’attentato delle Torri Gemelle dell’11 settembre 2001. Almeno 12 i morti accertati e oltre una settantina di feriti gravi ricoverati in sei ospedali. Diversi i racconti dei numerosi testimoni che nella notte hanno visto persone buttarsi dalle finestre per sfuggire alle fiamme, altri che dopo aver legato le lenzuola si calavano all’esterno per cercarsi di portarsi in salvo.

Altri ancora con le torce in dotazione dei telefonini segnalavano la loro presenza ai soccorritori e addirittura persone che lanciavano i propri figli per salvarli dalle fiamme. Molta incertezza sul numero dei dispersi ed ancora non è chiaro il numero di persone che vivevano nel palazzo, di estrazione popolare molte delle quali di origine straniera. L’incendio è divampato velocemente da uno dei piani bassi del grattacielo, forse il quarto, investendo nel giro di pochi minuti un intero lato del palazzo. Costruito verso gli inizi degli anni Settanta, con circa 120 appartamenti, ultimamente era stato oggetto di importanti lavori di ristrutturazione. Si ipotizza tra le cause dell’incendio proprio i lavori di ristrutturazione, ma saranno i rilievi degli ispettori dei Vigili del Fuoco a fare chiarezza.

Al momento risultano dispersi due italiani sulla cui identità viene mantenuto il più stretto riserbo”. Lo si apprende da fonti della Farnesina. Secondo un agente immobiliare, c’erano due famiglie italiane nella torre. “C’erano degli italiani che vivevano nella torre”, afferma Beatrice Antonini dell’agenzia immobiliare Real Estate Genius ai microfoni di Radio 24, aggiungendo: “Nella torre abbiamo cinque appartamenti affittati e alcuni clienti sono italiani”, in particolare sono “due famiglie italiane con bambini. Al momento non abbiamo saputo niente di loro”.

Un fiume di detriti si è riversato giù e l’intensità delle fiamme, a molti testimoni oculari, ha fatto pensare ad una possibile caduta del palazzo, rievocando il collasso delle Torri Gemelle. Più di 200 i vigili coinvolti nelle azioni di spegnimento dell’incendio con il supporto di circa 40 mezzi per il soccorso e la presenza dell’unità HART (Hazardous Area Response Team).

Secondo i pompieri di Londra, ci sono ancora persone dentro la torre, ma non si sa se sono vive. Il sindaco di Londra Sadiq Khan ha detto: “Molti mancano all’appello”. E’ rimasto vivo un bimbo lanciato nel vuoto dalla mamma e preso al volo da un uomo. Dopo le prime verifiche sull’edificio, è stato scongiurato il rischio di collasso della torre. “Profondamente rattristata per la perdita di vite”, la premier britannica Theresa May. Mentre il leader laburista, Jeremy Corbyn, chiede che il governo riferisca in Parlamento. Già nel 2013, sempre nella Grenfell Tower, si era sfiorata la tragedia per un incendio causato da un difetto nel cablaggio della rete elettrica.  (davide bruno)