L’Ordine degli Agronomi commemora la strage di Capaci apponendo una targa sull’albero Falcone

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Nell’ambito degli eventi inseriti nel programma di “Palermo Capitale della Cultura”, l’Ordine dei Dottori Agronomi e Forestali della provincia di Palermo e il Consiglio Nazionale dei Dottori Agronomi e Forestali, hanno organizzato alcune iniziative che avranno luogo il 23 e 24 maggio.

Si comincerà, in ricordo della strage di Capaci, con l’installazione di una targa commemorativa con la scritta: “Un albero, una vita per onorare la memoria di chi ha dedicato l’esistenza alla lotta contro le mafie”, alla presenza, tra gli altri, di Andrea Sisti, presidente del Conaf, Paola Armato, presidente dell’Odaf (Ordine Dottori Agronomi e Dottori Forestali) della provincia di Palermo, Stefano Poeta, presidente dell’Epap (l’Ente di previdenza dei professionisti), e Rosario Schicchi, direttore dell’Orto Botanico di Palermo.

I lavori continueranno nell’Aula Magna “Ballatore” del Dipartimento Saaf dell’Università di Palermo, per l’Assemblea dei presidenti di tutti gli Ordini provinciali. I vertici degli 82 ordini territoriali tornano a Palermo dopo ben 80 anni dall’ultima riunione che si è svolta nel capoluogo siciliano, per condividere e discutere delle problematiche inerenti le professionalità dei loro iscritti dal punto di vista tecnico, scientifico e legislativo.

La Sicilia prima di diventare il granaio del Mediterraneo, era coperta da foreste di cui rimane traccia nelle superfici ancor oggi boscate e nell’elevato grado di biodiversità che caratterizza il territorio insulare. Da qui discende la scelta di dedicare l’intera giornata del 24 maggio al confronto sul nuovo Codice Forestale nel convegno “Una gestione attiva della risorsa forestale secondo i principi della sostenibilità ambientale” che si terrà a partire dalle 9, ancora nell’Aula magna del Dipartimento SAAf . Nel pomeriggio del 24 maggio è previsto uno spazio dedicato agli studenti universitari per fornire loro strumenti di lettura per comprendere come sta cambiando e si sta evolvendo la professione

“La corretta gestione dei nostri boschi – ha dichiarato Paola Armato – non solo li toglierebbe dallo stato di degrado in cui spesso versano, ma si tradurrebbe anche nella possibilità concreta di salvaguardia del territorio, potendo prevenire e meglio gestire non solo gli incendi, ma anche le inondazioni e le frane”.