Lorefice: “Gesù primo profugo, non stiamo in silenzio davanti ai dis-umani decreti”

0
433

“Gesù tu sei stato il primo profugo dell’era cristiana avendo vissuto il dramma della fuga e dell’esilio a motivo della sopraffazione del potente di turno di quella regione. E se anche quest’anno abbiamo preparato un presepe è per custodire un cuore di carne, umano, duttile, che appiana le strade, riempie le trincee e abbatte i muri per accogliere tutti, quanti incrociamo nelle nostre strade che chiedono pane, lavoro e casa, affetto e calore umano, o quanti approdano sulle nostre spiagge e nei nostri porti per chiedere rifugio e asilo”. E’ la preghiera scritta dall’arcivescovo di Palermo, Corrado Lorefice, perché sia letta in tutte le comunità parrocchiali.

“Che non ci accada – ammonisce Lorefice – di rimanere in silenzio dinnanzi ai “dis-umani” decreti – tanto meno ad approvarli! – che aggravano la sofferenza di quanti sono già vessati dalla povertà e dalla guerra, vere cause del fenomeno migratorio che l’idolatria del capitale e lo strapotere dei manager mondiali della finanza continua a generare dalle regioni e dai continenti periferici della terra”.

E conclude Lorefice: “Rendici capaci di preparare il vero presepe che ci fa fare memoria del tuo Natale; facci osare di aprire le nostre comunità, le nostre famiglie, le nostre canoniche, le strutture edificate dai santi palermitani testimoni della carità, all’accoglienza dei poveri e di quanti saranno sottoposti, per decreto, alle intemperie, ai rischi e alle strumentalizzazioni della strada, privi di alloggio e di calore umano e cristiano”.