Luigi Di Maio in Sicilia marca le distanze da Matteo Salvini

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Luigi Di Maio in Sicilia non rinuncia alle stoccate nei confronti del suo partner di governo Matteo Salvini. La vicenda Siri e le imminenti elezioni europee, con sondaggi che danno il M5S in affanno rispetto alla Lega, hanno fatto salire ulteriormente la tensione tra i due vicepremier.

E così Di Maio, comiziando a Castelvetrano a sostegno del candidato sindaco Enzo Alfano ha marcato le distanze dalla Lega. “Negli ultimi tre giorni c’è stato lo scandalo corruzione con la ‘ndrangheta in Lombardia, lo scandalo corruzione nella sanità in Umbria, le inchieste nell’eolico in Sicilia. C’è di tutto in questo Paese. E quando c’è una emergenza come la corruzione, il governo non può dire ‘vabbè abbiamo fatto la legge anticorruzione, stanno scoppiando le inchieste’. No, il governo deve dare il buon esempio mettendo fuori quelli che hanno un’ombra addosso” – ha detto Di Maio.

L’attacco all’alleato di governo è arrivato anche sul piano dei tagli ai costi della politica.  “Ho visto resistenze della Lega, ma se ne facciano una ragione: gli stipendi dei parlamentari si tagliano” –  ha affondato il leader pentastellato. Battutaccia anche nei confronti del presidente dell’Ars: “Miccichè dice che con il taglio ai vitalizi sarebbe costretto a tornare a vivere con papà. Allora gli diamo un consiglio: ‘vai alle poste e chiedi il reddito di cittadinanza'” – ha urlato dal palco.

Poi una previsione per le elezioni del 26 maggio. “Tanti cittadini del Sud non andranno a votare alle europee perché vedono l’Europa distante. Io non sono venuto a fare la paternale, perché l’Europa l’abbiamo vista sempre solo quando ci dovevano fregare sulle arance, sull’olio, sui pescatori – ha detto Di Maio -. Quando doveva prendere in giro i pensionati. E lo so benissimo che è un’Europa lontana che si fa affari suoi su finanza e banche. Ma oggi vi dico che se i partiti tradizionali europei, li potete chiamare pure Forza Italia e Pd, non fanno 51% in Europa, come sarà perché dalle rilevazioni sarà un terremoto, noi saremo determinanti nel parlamento europeo per votare le leggi”.