L’Unione dei Siciliani chiede di inserire la condizione di insularità nello Statuto e lancia il referendum

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Inserire nello Statuto siciliano l’insularità e avviare un referendum consultivo. Questi gli obiettivi dell’Unione dei Siciliani, il movimento guidato da Gaetano Armao, illustrati nel corso di una conferenza stampa all’Hotel Wagner, a Palermo.

“L’inserimento nello Statuto siciliano dell’insularità è determinante ai fini della creazione di un’uguaglianza effettiva tra i cittadini siciliani e quelli europei. Noi siamo cittadini italiani di serie B e cittadini europei di serie C”, sostiene il vicepresidente della Regione e presidente dell’Unione dei Siciliani, Gaetano Armao.

“Viviamo in un’isola – aggiunge – che soffre la sua insularità sotto il profilo dei costi di trasporto, dei costi di approvvigionamento, di trasferimento delle merci prodotte in Sicilia e dei turisti. Così lo sviluppo non è possibile. La normativa europea riconosce un diritto all’insularità a coloro che vivono nelle isole. La nostra condizione di isola deve portare dei vantaggi oggettivi e consentire l’eguaglianza sostanziale con i cittadini europei. Senza il riconoscimento dell’insularità noi non potremo ottenere questa eguaglianza con i cittadini europei. L’insularità deve essere inserita nello Statuto siciliano per diventare una norma di rango costituzionale. Per questo noi chiediamo all’Assemblea regionale siciliana di promuovere un referendum consultivo sull’argomento”.

Secondo Armao, l’iter non sarebbe neppure troppo lungo: “No non lo è – spiega l’assessore all’Economia -. Noi stiamo coinvolgendo i sindaci, consigli comunali, cittadini attraverso una piattaforma on-line per dare una spinta affinché il Parlamento siciliano decida al più presto una legge voto e si modifichi lo statuto. E’ un modo per essere più forti. Lo possiamo fare come stanno facendo altre regioni come la Lombardia e il Veneto che hanno promosso dei referendum per rafforzare la loro autonomia”.

Armao e il coordinatore del movimento Rino Piscitello annunciano l’avvio di una raccolta di firme online sul sito change.org. Inoltre verrà inviata una lettera a tutti i parlamentari dell’Ars affinché decidano di indire nel corso del 2018 un referendum consultivo in Sicilia per richiedere, attraverso una legge voto, alla Camera e al Senato l’inserimento nello Statuto della Regione del riconoscimento degli svantaggi derivanti dalla condizione di insularità.

Il testo sul quale si chiede di svolgere il referendum consultivo è: “Volete voi che la Regione siciliana intraprenda le iniziative istituzionali necessarie al riconoscimento del grave e permanente svantaggio derivante dall’insularità mediante l’inserimento di detto principio nello Statuto in coerenza con l’articolo 174, terzo comma, del Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea?”.

“La condizione d’insularità, se non temperata da iniziative che garantiscono pari diritti – sottolinea Rino Piscitello – determina una gravissima disparità all’interno di uno stesso Paese. Noi siciliani sappiamo che ogni cosa, dal costo del biglietto aereo al costo dell’energia, dalla gestione di un’impresa al trasporto delle merci prodotte, comporta un esborso e un sacrificio maggiore di quelli richiesti ai cittadini residenti nel centro nord”.

Il professore Marcello Saija, a nome del comitato scientifico del movimento Unione dei Siciliani, spiega che: “Il mancato riconoscimento degli svantaggi legati alla condizione d’insularità viola il disposto dell’articolo 3 della Costituzione italiana. E’ ora di pretendere quello che spetta di diritto alla Sicilia”. (ITALPRESS)