M5s, ex deputati La Rocca e Ciaccio devolvono parte del Tfr all’Ars

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Gli ex deputati regionali siciliani all’Ars Claudia La Rocca e Giorgio Ciaccio del M5S, imputati nel processo firme false di Palermo e per questo non ricandidati alle regionali, hanno annunciato che devolveranno parte del loro assegno di fine mandato a Palazzo dei Normanni.

“Si può scegliere di trascorrere la propria vita per rendere migliore e più bello un pezzo di mondo e cercando di migliorare la qualità della vita di coloro i quali non hanno avuto la nostra stessa fortuna. Questa è la filosofia che ci guida nella quotidianità, ma, soprattutto, è quella che ci ha portato ad essere persone attive nel nostro territorio, anche quando siamo stati chiamati a rappresentare i cittadini all’interno dell’Assemblea Regionale Siciliana, come deputati della XVI legislatura”, dicono.

“Per questa ragione, coerentemente con la riduzione delle indennità parlamentari portata avanti durante il nostro mandato, abbiamo deciso di restituire alla collettività anche parte del nostro trattamento di fine rapporto (il cosiddetto assegno di fine mandato)”, spiegano La Rocca e Ciaccio. “Conosciamo bene la nostra città e siamo consapevoli del fatto che le necessità, le emergenze e le persone in difficoltà sono veramente tante, ma ritrovandoci nelle condizioni di dover prendere una decisione, in questa occasione, ormai da semplici cittadini, con l’intento di regalare un po’ di felicità, abbiamo scelto di donare le somme a delle realtà palermitane note per il grande e concreto lavoro svolto per la comunità e per l’importante e indiscusso valore sociale”, dicono ancora i due ex deputati ancora molto vicini al M5S.