M5S, Giancarlo Cancelleri vince le regionarie, sarà lui a correre per palazzo d’Orleans

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Giancarlo cancelleri, regionarie
Giancarlo cancelleri

Giancarlo Cancelleri ha vinto le regionarie dei Cinquestelle, sarà lui il candidato grillino per la presidenza della Regione. Beppe Grillo, Luigi Di Maio e Davide Casaleggio vogliono ripartire dalla Sicilia per arrivare al governo del Paese.

La serata del M5S al Castello  Mare di Palermo è stata tutta proiettata verso le elezioni politiche del 2018. C’era però grande attesa per sapere chi sarebbe stato il prescelto per le elezioni del 5 novembre prossimo. Alla fine l’ha spuntata  Cancelleri, 42 anni, che ha alle spalle un mandato da parlamentare regionale ed è tra i fedelissimi di Luigi Di Maio. L’esponente pentastellato ha raccolto ben 2224 voti delle 4350 preferenze espresse dai militanti in rete, pari al 51,1 per cento dei consensi.

Alla vigilia delle regionarie il suo era il nome dato per favorito. Se dovesse conquistare Palazzo d’Orleans, promette, la prima iniziativa sarà quella di tagliare vitalizi e stipendi dei parlamentari regionali.

Grillo e Di Maio da Palermo lanciano anche la “fase due” del movimento e guardano a Roma. “E’ l’ultima chance, io non ci torno più a nuoto in Sicilia”, dice il comico genovese dal palco, ricordando la sua traversata dello Stretto di Messina di 5 anni fa. Visione condivisa anche da Di Maio, che precede Grillo e Davide Casaleggio sul palco. “E’ da qui che apriamo la fase due del Movimento – annuncia il vicepresidente della Camera – la fase del M5S al governo, se 5 anni fa votarci poteva essere un salto nel buio ora siamo più forti di prima”.

Alle sue spalle siedono i consiglieri comunali e i 62 candidati all’assemblea regionale siciliana. Di Maio non lesina gli affondi anche per quanto riguarda il tema dei migranti, caldissimo in Sicilia. “A chi dice ‘aiutiamoli a casa loro’ dico basta vendere armi ai Paesi che bombardano i migranti”, sottolinea, facendo riferimento a Matteo Renzi e annunciando che mercoledì incontrerà i vertici di Frontex e venerdì sarà a Ventimiglia.

“Io non mi illudo più che l’Ue ci aiuti -precisa- cominciamo a guadagnare il rispetto” a Bruxelles, è l’auspicio del presidente della Camera. Dopo di lui è la volta di Davide Casaleggio. “Noi abbiamo la libertà di scegliere i candidati – dice l’erede del fondatore Giaroberto – ci siamo abituati a poter proporre le leggi da portare in parlamento. Abbiamo la libertà di non dipendere dai finanziamenti pubblici, di poter partecipare assieme ad altri cittadini come noi”. “Ci siamo ripresi dei modi di far politica che ci erano stati tolti grazie all’utilizzo di Rousseau e alle forme di democrazia diretta”, sottolinea.

Poi è stata la volta di Grillo, che ha raccontato di come abbia deciso di fondare il M5S perché non è stata data la possibilità di parlare a un congresso del Pd. E poi incalza i militanti: “il momento è ora”, dice. “Prendiamo la Sicilia e nel 2018 vinciamo” le elezioni politiche, è la conclusione di Grillo.