Madonie in fiamme, il giorno dopo l’appello a non far morire Gangi

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Madonie in fiamme, the day after, passata la paura la consapevolezza è che occorre ripartire al più presto per evitare che la paura per gli incendi dia il colpo finale al turismo.

Nonostante le fiamme abbiano interessato tutto il territorio, i gangitani già da ieri si sono messi all’opera per rialzarsi quanto prima. Il Comune di Gangi ha attivato la procedura per lo stato di calamità ed è stato avviato il censimento per la conta dei danni a persone, aziende e abitazioni.

“E’ il momento di fare la conta dei danni ma bisogna anche ripartire dando un sostegno concreto a chi ha perso tutto – afferma il primo cittadino -. Abbiamo dovuto annullare la Sagra della Spiga, ma siamo fermamente conviti di andare avanti con tutte le altre manifestazioni previste per l’estate”.

Gangi non si ferma e rilancia la sua idea di turismo: lento, sostenibile e a contatto con la Natura per far sì che da una dolorosa vicenda di cronaca si possa ripartire al più presto. Confermato il cartellone degli eventi estivi. Un segnale dal forte significato simbolico. di risposta ai criminali che hanno provato a devastare il territorio. “Venite a trovarci – dice con un accorato appello Migliazzo – venite a visitare il nostro Borgo. Non facciamo morire Gangi. Venite a godere delle nostre bellezze artistiche, architettoniche e naturalistiche”.

Si riparte con il primo evento previsto in calendario. Dopo l’annullamento della Sagra della Spiga, è pronta la quinta edizione di Una Montagna di Luoghi, dal 12 al 15 agosto.

L’idea è quella che da anni riscuote successo, un’esperienza che vada oltre le performance artistiche ma che sia anche l’occasione per incontrare la natura, soprattutto adesso per dire no a chi ha provato a distruggere l’ambiente circostante.

Una montagna di Luoghi è confermata con un ricco calendario di eventi che allieteranno il ferragosto siciliano e permetteranno di salvare anche le altre categorie produttive. “L’edizione di quest’anno si chiama Erediterra, la scoperta di un mondo in mutamento, un processo di accoglienza e di rinascita a cui tutti dobbiamo aspirare”. spiega la direttrice artistica e presidente di Fuorilogos, l’associazione che produce lo spettacolo in collaborazione con il comune di Gangi, Marianna Lo Pizzo.

L’associazione ha già previsto anche una campagna informativa per la salvaguardia dei boschi in collaborazione con l’Università di Palermo e mette a disposizione architetti, ingegneri, e professionisti che la compongono per sostenere la sua comunità.

Parte del ricavato della manifestazione sarà destinato ad un fondo per la Protezione civile di Gangi mirato alla custodia del territorio.