Mafia: continuano operazioni per recuperare le ossa umane a Roccamena

0
23

Mafia: continuano le operazioni per recuperare le ossa umane in una grotta nelle campagne di Roccamena, nel palermitano. Oggi è stato programmato un nuovo sopralluogo dei Carabinieri del Ris di Messina, dei militari della Compagnia di Monreale e di antropologi forensi nominati dalla Dda di Palermo nel “cimitero” della mafia. La zone è molta impervia e quindi anche i vigili del fuoco del nucleo Speleo Alpino Fluviale parteciperanno alle operazioni di recupero dei resti umani, probabilmente appartenenti a sei persone, forse di più.

Grazie ad un informatore, i magistrati hanno trovato ieri mattina nel territorio di Roccamena, nel Corleonese, in un anfratto i resti umani. Nella grotta, difficile da raggiungere, ci sono teschi umani e altri resti, ma anche vestiti e scarpe da donna, un particolare questo che ha sorpreso anche gli investigatori. I resti risalirebbero, secondo i primi esami, almeno a 25-30 anni fa.

L’indagine è coordinata dal procuratore di Palermo, Francesco Lo Voi, e dall’aggiunto Leonardo Agueci. I pm titolari dell’indagine sono Sergio De Montis e Siro De Flammineis, che ieri, per tutto il giorno, a Roccamena, hanno assistito alle prime operazioni di recupero dei resti umani ritrovati nella caverna.

Saranno i Carabinieri del Ris a fare luce sull’identità degli scheletri, grazie all’esame del Dna. La presenza degli antropologi forensi servirà ad eseguire ulteriori esami sugli scheletri. Sono diverse le persone scomparse negli anni ’80-’90, vittime di lupara bianca.