Mafia e politica, chiesto il rinvio a giudizio per l’ex deputato regionale Paolo Ruggirello

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paolo ruggirello

Rinvio a giudizio per l’ex deputato regionale siciliano Paolo Ruggirello e altri 28 indagati. La richiesta arriva dalla Direzione distrettuale di Palermo che coordina l’inchiesta. Coinvolti anche Francesco e Pietro Virga, figli del boss Vincenzo, arrestato da latitante nel 2001, il presunto capomafia Francesco Orlando, tutti detenuti.

L’indagine aveva svelato le attività delle famiglie mafiose di Trapani, Paceco e Marsala, attive soprattutto nella raccolta dei voti in prossimità delle tornate elettorali. Contestati anche episodi di estorsione e danneggiamento con incendio, tutti aggravati dal metodo mafioso.

L’ex deputato Ruggirello, accusato di associazione mafiosa, è stato interrogato dal gip Piergiorgio Morosini nei giorni scorsi. Durante l’interrogatorio aveva ammesso al magistrato di avere incontrato il boss Pietro Virga nel 2017, prima delle Regionali, come aveva detto il suo accusatore Pietro Cusenza, ma ha spiegato che non sapeva che sarebbe arrivato il boss e che a quel punto non sapeva come liberarsi di quella persona.

Ha ammesso anche un “patto” per le elezioni regionali. Virga gli avrebbe chiesto la somma di 50mila euro per le Regionali. La difesa aveva chiesto un alleggerimento del regime carcerario ma il gip ha rigettato la richiesta. Ruggirello resta quindi in carcere.