Mafia, estorsioni a Palermo: condannato il capomafia Di Napoli, assolto il boss Rotolo

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La quarta sezione della Corte d’appello di Palermo ha assolto, dall’accusa di estorsione nei confronti di un imprenditore, il boss di Pagliarelli Nino Rotolo e confermato la condanna a otto anni nei confronti del capomafia del quartiere di Malaspina, Pierino Di Napoli. I giudici hanno accolto in parte l’impostazione del pg Domenico Gozzo e della parte civile, l’avvocato Giuseppe Oddo, che rappresentava il costruttore Vincenzo Rizzacasa, titolare della Aedilia Venusta srl, arrestato nel 2011, sottoposto al sequestro dei beni e infine definitivamente assolto, con la restituzione di immobili, società e conti che gli erano stati tolti.

Rizzacasa era stato considerato in società con i mafiosi e le sue denunce inizialmente non avevano avuto seguito: il gip Maria Pino aveva anzi negato le misure cautelari chieste dalla Procura di Palermo per le intimidazioni subite dal titolare della società edile.

Il prosieguo del processo “Mafia e appalti” aveva poi smentito la ricostruzione iniziale dei magistrati inquirenti e del giudice: Rizzacasa era stato così ritenuto vittima del racket e in questo processo i due imputati erano accusati di averlo costretto a pagare 150 mila euro per i lavori di ristrutturazione dell’ex deposito della manifattura dei tabacchi di via Generale Di Maria. Oggi, in secondo grado, la sentenza del 27 ottobre 2015, emessa col rito abbreviato dal gup, è stata confermata solo per Di Napoli. (AGI)