Mafia: operazione “Mani in pasta”, ecco gli arrestati e le aziende interessate

0
994
traffico illecito di gasolio

Sono 91 le persone arrestate nel corso dell’operazione “Mani in pasta” della Guardia di Finanza di Palermo – Polizia valutaria, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Palermo. Il provvedimento è stato disposto dal gip di Palermo Piergiorgio Morosini e interessa anche beni per 15 milioni, comprese imprese del caffè, una ditta che lavorava ai cantieri navali, attività commerciali e agenzie di scommesse.

Le indagini sono state condotte dal Nucleo speciale di polizia valutaria, guidata dal colonnello Saverio Angiulli e coordinate dal procuratore della Repubblica di Palermo, Francesco Lo Voi, dall’aggiunto Salvatore De Luca e dai sostituti Amelia Luise e Dario Scaletta.

Custodia cautelare in carcere per Pietro Abbagnato, Fabrizio Basile, Giulio Biondo, Filippo Canfarotta, Fabio Chiarello, Andrea Ciampallari, Salvatore Ciampallari, Salvatore Ciancio, Letizia Cinà, Paolo Remo Cotini, Gianpiero D’Astolfi, Danilo D’Ignoti, Lorenzo Di Salvo, Giovanni Di Vincenzo; Francesco Pio, Giovanni Ferrante, Michele Ferrante; Angelo Fontana, Gaetano Fontana, Giovanni Fontana, Rita Fontana; Nunzio Gambino, Salvatore Giglio, Roberto Giuffrida, Ivan Gulotta, Roberto Gulotta, Giovanni Mamone, Giulio Mutolo, Sergio Napolitano, Domenico Onorato, Santino Pace, Domenico Passarello, Emilia Passarello, Giuseppe Patuzzo, Gaetano Pensavecchia, Luigi Pensavecchia, Gaetano Pilo, Michela Radogna, Liborio Sciacca, Giuseppe Scrima, Giuseppe Spallina, Angela Teresi, Domenico Zanca, Francesco Charles Fabio, Filippo Lo Bianco.

Arresti domiciliari per: Cristian Ammirata, Antonino Arnone, Lorenzo Badalamenti, Salvatore Badalamenti, Salvatore Barrale, Tommaso Bassi, Antonino Bonura, Cosimo Cangelosi, Riccardo Colombo, Antonino Conticelli, Pietro Leonardo Cotini, Alessandro De Martin, Tommaso Di Lorenzo, Antonino Di Vincenzo, Leonardo Distasio, Laura Fabio, Giuseppe Gambino, Tommaso Gambino, Giovanni Giannusa, Domenico La Mattina, Ivan Martorana, Davide Matassa, Gerardo Orvieto Guagliardo, Mauro Parussati, Raffaele Pensavecchia, Domenico Pitti, Giuseppe Davide Pizzo, Vittorio Stanislao Pontieri, Massimiliano Regge, Carmelo Rubino, Roberto Russello, Rosolino Ruvolo, Giuseppe Salamone, Alessio Salerno, Daniele Santoianni, Alessio Sardisco, Giuseppe Scrima, Marco Spina, Pasquale Tantillo, Massimo Tarantino, Giuseppe Bruno Todaro, Nicolò Bruno Todaro, Elvis Vessicchelli, Francesca Zaami.

Il gip di Palermo, Piergiorgio Morosini, accogliendo le richieste dell’accusa ha disposto inoltre, tra le altre, il sequestro delle quote societarie, patrimonio e complesso aziendale della Best Coffè srl (in corso Magenta a Milano); della Mok Caffè srl (via Monte Bianco, Milano) e del complesso complesso aziendale della ditta individuale “Colombo caffè di Riccardo Colombo” (via Partanna Mondello a Palermo).

Le altre aziende sequestrate nell’operazione “Mani in pasta”: Spa.ve.sa.na., cooperativa che si occupa di riparazione e manutenzione di navi commerciali e da diporto, in via Principe di Paternò 42; il bar Cialdamore, ditta individuale Aromatico Agostino, in via Bergamo a Palermo; il bar “Cin Cin”, ditta individuale Paola Pensavecchia, in via Montepellegrino a Palermo; “Stefa Piccolo Bar”, della ditta individuale Angela Ferracane, in via Montepellegrino a Palermo; G-Pack S.R.L (commercio all’ingrosso carta, cartone e articoli di cartoleria) in via Impastato a Palermo; La Piramide 3, di Giuseppe Spallina (posto telefonico pubblico ed internet point) in via Cardinale Guglielmo Massaia a Palermo; Intralot, in via Montalbo a Palermo; ditta individuale Arcara Nunzia (posto telefonico pubblico ed internet point) in via Papa Sergio a Palermo; ditta individuale Sardisco Alessio (commercio al dettaglio di articoli di cartoleria) in via Papa Sergio a Palermo; una cosiddetta “fabbrica di ghiaccio”, in via Papa Sergio a Palermo; due rivendite di di frutta e verdura (fruttivendolo Sciacca), sconosciuta al fisco, in via Montalbo a Palermo e un autolavaggio in via Comandante Simone Gulì, a Palermo.

Disposto il sequestro preventivo anche per le agenzie di scommesse Betn1 Store (via Papa Sergio, Palermo), Internet Point – Punto Full Match (via San Vincenzo De Paoli, Palermo), Gamelux, (via Cardinale Sanfelice), Mangio Bevo Scommetto (via Cimbali), Stanleybet, (via Ruggero Marturano), agenzia di scommesse di Antonino Conticelli, Betinside (via papa Sergio) e la taverna di Antonino Bonura (in via Ammiraglio Bettolo).

In manette anche un macellaio monzese

Un macellaio monzese di 34 anni è stato arrestato dalla Guardia di Finanza di Monza con l’accusa di aver riciclato fondi dei clan palermitani dell’Acquasanta e dell’Arenella, in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip di Palermo, nel maxiblitz coordinato dalla Dda di Palermo, con l’operazione “Mani in pasta”. A quanto emerso l’uomo, nato e cresciuto in Lombardia, sarebbe stato avvicinato da persone vicine ai clan durante un soggiorno in Sicilia e convinto, perché perfetto “insospettabile”, a riciclare il loro denaro per centinaia di migliaia di euro.