Mafia: patto tra i prefetti e la Regione contro i clan dei pascoli

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Mafia: patto tra i prefetti e la Regione contro i clan dei pascoli. Via libera oggi, in prefettura a Palermo, al Protocollo di legalità contro la mafia dei pascoli, per la prevenzione delle infiltrazioni nel settore agro-silvo-pastorale.

Attorno allo stesso tavolo i prefetti della Sicilia, la Regione, l’Anci e gli enti parco, tra cui quello dei Nebrodi, il cui presidente, Giuseppe Antoci, nei mesi scorsi, è scampato a un agguato mafioso. Una firma il cui obiettivo è estendere i frutti positivi dell’intesa stipulata lo scorso anno tra la prefettura di Messina, la Regione e il Parco dei Nebrodi finalizzato a bloccare i tentativi di ingerenza delle organizzazioni criminali. Previsto l’obbligo di acquisire le informative antimafia per tutte le concessioni di terreni demaniali per uso pascolo, nonché l’erogazione dei contributi correlati con l’impegno degli enti a promuovere procedure di evidenza pubblica, al fine di un’ampia partecipazione degli imprenditori agricoli.

“Abbiamo riscontrato una serie di anomalie e di irregolarità pesantissime nella gestione delle cessioni demaniali, dove è in essere un business sul quale abbiamo attivato un rigido monitoraggio”. Lo ha affermato il presidente della Regione siciliana Rosario Crocetta, intervenendo a Palermo nel giorno della sigla del Protocollo di legalità per la prevenzione dei tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata nelle attività silvo-pastorali.

“Abbiamo riscontrato che molte concessioni sono state acquisite dal sistema mafioso attraverso meccanismi apparentemente legali – ha detto Crocetta – come quello dell’usucapione, con una serie di passaggi sospetti. Stiamo facendo su questo un lavoro molto efficace con le forze dell’ordine e i comuni, sulla gestione del demanio, ma anche delle spiagge, da cui è emersa una situazione di irregolarità profonde. I problemi che abbiamo avuto sui Nebrodi e da cui è scaturito l’attentato al presidente del Parco Antoci – ha aggiunto – non sono derivati dall’applicazione del protocollo di legalità, già attivato nel messinese, ma dal fatto che quei pastori mafiosi erano stati cacciati dai pascoli”.

“E’ un passo fondamentale per la lotta alla mafia”, ha detto il presidente dell’Ente Parco dei Nebrodi, Giuseppe Antoci, che ha partecipato in Prefettura, a Palermo. Erano presenti, tra gli altri, il presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta, l’assessore regionale all’Agricoltura, Antonello Cracolici, l’assessore regionale al Territorio, Maurizio Croce, i nove prefetti dell’Isola, il presidente di AnciSicilia, Leoluca Orlando, e i rappresentanti dell’Ente Sviluppo Agricolo, dell’Ente Parco delle Madonie, dell’Ente Parco dell’Etna e dell’Ente Parco dei Monti Sicani. “Stiamo lavorando – ha aggiunto Antoci – perché il protocollo si applichi anche nelle altre regioni. Questo non e’ un problema solo della Sicilia”.