Mafia, processo trattativa: avvocato Basilio Milio legale di Mori si commuove ricordando il padre

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Momento di commozione per l’avvocato Basilio Milio, il legale del generale Mario Mori e del generale Antonio Subranni, mentre legge, in conclusione della sua arringa difensiva al processo sulla trattativa tra Stato e mafia, uno stralcio del libro scritto dal padre, l’avvocato Pietro Milio, morto per un infarto nel giugno 2010.

“Mio padre chiuse quel libro con una affermazione quasi profetica – dice Milio junior tra le lacrime – ‘La storia non è finita, anzi continua’. Queste sono le ultime parole del libro. Allora, quando mio padre morì nel 2010 eravamo nel clou di quel processo, avevamo sentito al bunker Massimo Ciancimino, allora in auge, icona del’antimafia, coccolato dai giornalisti. Lo avevamo sentito a febbraio, poi dal 2010 al 2013 avevamo affrontato tutti gli altri argomenti, e nel 2010, qualche mese prima di morire mio padre diceva: ‘Non ce la faccio più, mi stanno facendo morire, mi depositano ogni settimana migliaia di carte’. Naturalmente non voglio incolpare la Procura per la morte di mio padre. Lo voglio sottolineare”.

“Non fatevi ingannare, non consentite che venga gettato fango su onesti servitori dello Stato, adoperativi tutti che venga scritta una sentenza onesta e non consentite che venga gettato fango. Solo così, la vostra coscienza di uomini e donne liberi, onesti e coraggiosi avrà impedito di fermare i carri armati, avrà impedito ai carri armati di schiacciarvi. Ecco perché chiedo per il generale Mario Mori e per il generale Antonio Subranni l’assoluzione perché il fatto non sussiste o per non avere commesso il fatto”.

Termina così la lunga arringa difensiva, durata sei udienze, dell’avvocato Basilio Milio, che difende gli ex alti ufficiali Mario Mori e Antonio Subranni, accusati di minaccia a corpo politico dello Stato. Milio ha chiesto anche di sentire ilo capo dello Polizia Framnco Gabrielli. (AdnKronos)