Mafia, ricordato l’assassinio di Piersanti Mattarella: dopo 39 anni ancora mistero sugli esecutori materiali

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Il 6 gennaio del 1980 veniva ucciso a Palermo il presidente della Regione Piersanti Mattarella, fratello dell’attuale capo dello Stato, Sergio. Era domenica e Mattarella si stava recando a messa come d’abitudine. Un killer affiancò la sua Fiat 132 in via Libertà e apri’ il fuoco.

Per Mattarella non ci fu niente da fare. Per quell’omicidio sono stati condannati nel 1995 all’ergastolo i mandanti: i boss mafiosi Salvatore Riina, Michele Greco, Bernardo Brusca, Bernardo Provenzano, Giuseppe Calo’, Francesco Madonia e Nené Geraci. A distanza di 39 anni, però, non sono stati ancora individuati gli esecutori materiali del delitto.

A Palermo, sul luogo dell’omicidio, si é svolta la cerimonia di commemorazione, alla presenza dei familiari di Mattarella e delle autorità civili e militari.