Mafia: sequestrati 60 milioni a Giovanni Savalle, sarebbe vicino a Matteo Messina Denaro

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Sequestro da 60 milioni di euro per l’imprenditore di Castelvetrano Giovanni Savalle. Il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Palermo ed il Ros dei Carabinieri hanno dato esecuzione – in un’operazione congiunta e coordinata dalla Procura della Repubblica di Palermo – ad un provvedimento di sequestro, emesso dal Tribunale di Trapani – Sezione Penale e Misure di Prevenzione.

Giovanni Savalle, esperto fiscale-tributario ed imprenditore operante nel settore alberghiero ed immobiliare, molto attivo a Mazara del Vallo, secondo gli inquirenti, sarebbe vicino al boss latitante Matteo Messina Denaro, l’imprendibile capo dei capi di Cosa nostra.

I dettagli dell’operazione saranno descritti nel corso di un incontro con la stampa, che si terrà al Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Palermo, in via Crispi n. 226, in mattinata.

Una società di Giovanni Savalle, la Mediterranea Spa, nel 2013 era proprietaria dell’hotel a cinque stelle “Giardino di Costanza”, a Mazara del Vallo, costruito nel 2004, grazie al contributo comunitario di sei milioni di euro. “Detta società – scrivono gli investigatori – è stata poi dichiarata fallita con un buco di 42 milioni di euro. L’indagine per truffa ed il fallimento avrebbero pregiudicato i piani di sviluppo del gruppo che aveva in corso la realizzazione di un campo da golf e un approdo turistico che dovevano avere finanziamenti pubblici pari a 20 milioni di euro. Savalle comunque avrebbe ottenuto dal Tribunale di Marsala il diritto a vivere nel lussuoso attico del resort per soli seimila euro di canone l’anno”.