Mafia a Trapani: Bindi secreta audizione Viola su massoneria

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marcello viola

Mafia a Trapani: Rosy Bindi secreta audizione Viola su massoneria. Sugli intrecci tra mafia e massoneria, il procuratore capo di Trapani, Marcello Viola, ha chiesto la secretazione della sua deposizione in Commissione parlamentare antimafia, che in città, ha concluso la sua missione, cominciata lunedì scorso a Palermo.

“Abbiamo illustrato la situazione del territorio con riferimento allo stato attuale delle dinamiche criminali e alle modifiche degli assetti della criminalità, rappresentando forte preoccupazione”, ha detto Viola, dopo aver deposto in Antimafia assieme ai pm Andrea Tarondo (che ha la delega della Direzione distrettuale antimafia di Palermo) e Marco Verzera.

“In Procura a Trapani si respira un clima pesante – ha detto in conferenza stampa il vice presidente dell’Antimafia, Claudio Fava – c’è una Procura sotto tiro e sotto osservazione. Ci sono stati tentativi di acquisizioni di notizie riservate e anche pedinamenti”.

Per Fava, questa è “una situazione che ci riporta ad un passato non molto lontano che questa città ha conosciuto”. Il riferimento è alla loggia coperta Scontrino, che annoverava al suo interno boss mafiosi, dirigenti di polizia e della Prefettura. “La massoneria – ha aggiunto Fava – funge da camera di compensazione; è un potere parallelo che ha avuto garanzia di impunità. L’attualità di questo sistema ci spaventa”.

La presidente Rosy Bindi ha detto che la Commissione convocherà i Gran Maestri delle Logge per chiedere loro se sono a conoscenza di strutture deviate e coperte. (Ansa)