Mafia: trasferita ai domiciliari Ivana Inferrera, ex assessore del Comune di Trapani

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E’ stata trasferita agli arresti domiciliari Ivana Inferrerra, ex assessore del Comune di Trapani arrestata la scorsa settimana nel blitz Scrigno condotto dai carabinieri su richiesta della Dda di Palermo.

E’ l’operazione antimafia che ha smantellato la famiglia mafiosa di Trapani con 25 arresti tra cui i capimafia Francesco e Pietro Virga (figli del capomafia Vincenzo, in carcere dal 2001), il loro luogotenente Franco Orlando (già condannato per mafia) e l’ex deputato all’Ars Paolo Ruggirello (Pd).

Ivana Inferrera da martedì era detenuta al Pagliarelli di Palermo e durante l’interrogatorio di garanzia era stata l’unica a rispondere alle domande del gip. Adesso il giudice ha “confermato le esigenze cautelari”, ma ha revocato la misura cautelare in carcere, ritenendo però necessaria la “detenzione ai domiciliari”.

L’ex assessore – adesso direttrice del Museo Torre Ligny, che si trova nella punta estrema della città di Trapani – si era candidata alle elezioni regionali del novembre 2017 non riuscendo però a essere eletta. Nell’operazione antimafia è stato arrestato anche il marito, Ninni D’Aguanno (in carcere, ndr) perché “accettavano la promessa di procurare voti, mediante le modalità mafiose, da parte dei fratelli Virga, in cambio di somme di denaro (almeno 2000 euro) con le quali acquistare le preferenze e promesse di assunzione di manodopera”. (AGI)