Maggioranza allo sbando, Crocetta chiuso nel suo bunker spara su Faraone

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Dopo la debacle in Aula con il siluramento del ddl sull’abolizione delle Province la maggioranza è in frantumi, ma Rosario Crocetta ostenta sicurezza e attacca avversari e compagni di partito. Giunta convocata, oggi pomeriggio, per un esame del Bilancio con un contorno di dichiarazioni al veleno. 

Mira al bersaglio grosso Croceta, ovvero al referente siciliano di Matteo Renzi, Davide Faraone da sempre in posizione più che dialettica con il governatore. “Ma si parla di Faraone, di chi si parla? Del Faraone politico o del Faraone sottosegretario? Perché se parlate del sottosegretario che intende affossare la democrazia ci sarebbe da fare una protesta diplomatica, perché Faraone ha il dovere di rispettare la Sicilia e le sue istituzioni” – attacca il presidente della Regione che colpisce l’avversario sotto la cintura –. “Il primo governo Crocetta non andava bene, il secondo neppure, per iL Crocetta ter gli assessori li hanno decisi loro… E Faraone ha due assessori, non uno solo… Oltre all’assessore al Bilancio Baccei ha anche l’assessore Contrafatto”.

Non pago il governatore ribadisce: “Trovo davvero assurde le denunce di un sottosegretario che dice quelle cose sul mio conto, sull’antimafia parolaia”. E conclude: “Questa storia di dare sfogo alle proprie ambizioni personali deve finire”.

E in mezzo ai marosi di un partito in subbuglio e di una maggioranza che non regge Crocetta mostra sicurezza fino all’incosvienza: “Io sono convinto che le elezioni le rivinco di nuovo. Abbiamo vinto alle amministrative, alle politiche, alle europee, non vedo perché non dovremmo vincere alle regionali in Sicilia” – afferma- “E comunque, per eliminarmi devono usare il bazooka” è la conclusione di Crocetta sempre più asserragliato nel suo bunker.