Maltempo: ferrovie in tilt, strade impraticabili e problemi all’erogazione idrica

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Non accenna a diminuire l’ondata di maltempo che da ieri sta flagellando la Sicilia. La pioggia copiosa e incessante ha provocato l’erosione della massicciata ferroviaria fra le stazioni di Montemaggiore e Roccapalumba, sulla linea Palermo-Agrigento, ragion per cui è stato deciso di sospendere la circolazione ferroviaria dalle 13 alle 17, per consentire ai tecnici di Rete ferroviaria italiana il ripristino dell’infrastruttura.

Cancellati, per questo problema, i treni da Agrigento a Palermo delle 13,15 e delle 14,15; e da Palermo ad Agrigento delle 15,37 e 16,47. Non è stato neppure possibile attivare servizi sostitutivi con autobus per la contemporanea impraticabilità delle strade.

Sempre a causa del maltempo, è ancora bloccata la circolazione ferroviaria sui tratti Caltanissetta Centrale-Caltanissetta Xirbi, Caltanissetta Centrale-Imera, Caltanissetta Xirbi-Mimiani, Vallelunga-Marcatobianco e Motta-Imera, linee Palermo-Catania e Caltanissetta-Gela. Trenitalia in questi casi ha però potuto mettere in azione diversi bus. Una cinquantina i tecnici di Rfi sono al lavoro da ieri su tutte le linee interessate dai nubifragi.

Intanto l’Amap ha informato che a Palermo, a causa del notevole aumento della torbidità delle acque prelevate dagli invasi, che garantiscono l’approvvigionamento idropotabile in città e nei comuni della fascia costiera, nelle prossime 48 ore si potrebbero verificare dei disservizi o interruzioni nell’erogazione idrica. Ma è in corso il costante monitoraggio dei parametri di processo – hanno fatto sapere dall’Amap – al fine di consentire il ripristino della normale funzionalità degli impianti.

E i vigili del fuoco hanno recuperato due delle tre persone rimaste isolate in una fattoria, in contrada Manchi, in territorio di Caccamo, a causa dell’impraticabilità delle strade d’accesso dovuta alle avverse condizioni meteorologiche. Si tratta di Filippa Abbruscato do 86 anni titolare dell’azienda e del figlio Antonino Ovile, 69 anni, mentre il nipote trentenne Francesco Ovile, ha deciso di rimanere ad accudire gli animali, ma è in sicurezza e in continuo contatto con familiari e l’amministrazione comunale.

Nell’operazione di salvataggio, secondo quanto reso noto dalla Prefettura di Palermo, è stato utilizzato un elicottero che è atterrato a Boccadifalco, poiché la piazzola di Lercara Friddi al momento non è utilizzabile, sempre a causa del cattivo tempo. Ad attenderli è stato predisposto un dispositivo sanitario precauzionale e poi sono stati accompagnati dalla Protezione Civile regionale a Vicari, dove risiedono.

Ed è stata riaperta al traffico via Garibaldi, ad Agrigento, interdetta al traffico veicolare nelle ultime ore a causa del crollo di alcuni massi dalla parete calcarenitica. Vigili del fuoco, la polizia municipale, tecnici della Protezione civile e operai del Comune hanno messo in sicurezza l’area e liberato la sede stradale da alcuni blocchi pericolosi.

“La situazione è sotto controllo – ha detto il sindaco Lillo Firetto – non si registrano al momento particolari criticità. Dopo il violento temporale che stamani ha all’alba ha svegliato la città, la pioggia è tornata a cadere lentamente”.

Dal momento in cui il dipartimento regionale della Protezione civile ha emanato un bollettino di allerta meteo rosso, è stato attivato il comitato operativo comunale di Protezione civile che rimarrà funzionante per tutta la durata dell’allerta. Il sindaco ha disposto la chiusura della scuole e ha invitato la cittadinanza a rimanere all’interno delle abitazioni, a non utilizzare veicoli, se non per urgenze e necessità improrogabili limitando gli spostamenti, ad evitare di sostare in prossimità di alberi, pali della pubblica illuminazione, in locali interrati e seminterrati.

“I tecnici della Protezione civile comunale monitorano costantemente l’evolversi della situazione – ha spiegato ancora il primo cittadino – fortunatamente i danni registrati ieri in città sono stati limitati: un albero caduto in viale Vittoria, alcuni grossi rami precipitati in viale Sicilia e al Villaggio Mosè a causa del forte vento, ma non si registrano feriti”.

Il sindaco di Sciacca, Francesca Valenti, invece non nasconde la preoccupazione. Dopo la bomba d’acqua che ha investito ieri la cittadina, mettendo in ginocchio la viabilità. “Il territorio non sarebbe in grado di sostenere un nuovo nubifragio – ha dichiarato Valenti – per la conta dei danni è ancora presto. Siamo impegnati a fronteggiare l’emergenza, ma la situazione è gravissima. Sono pronta a chiedere la dichiarazione dello stato di calamità naturale”.

E ieri a Sciacca è giunto il capo della Protezione civile regionale, Calogero Foti, per un primo sopralluogo. E dopo il bollettino con l’allerta meteo rossa il sindaco ha firmato un’ordinanza per la chiusura delle scuole e del cimitero comunale e la sospensione del mercato rionale di San Michele. L’appello ai cittadini è quello di prestare la massima attenzione e di adottare ogni opportuna precauzione.