Maltempo in Sicilia, ondata di freddo, vento e neve sui rilievi

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piano battaglia

Maltempo in Sicilia, da alcune ore si è abbattuta sull’Isola una violenta ondata di gelo con pioggia, forti raffiche di vento e temperature prossime allo 0. A Palermo e provincia la notte scorsa diversi alberi e rami sono stati spezzati finendo per strada. Questo ha richiesto l’intervento di numerose squadre di Vigili del fuoco.

Un albero è caduto a Mondello in via Regina Elena, mente un altro si è spezzato sulla SS. 188 all’altezza di Palazzo Adriano, e un altro nella zona di Trappeto. Il Dipartimento di Protezione Civile regionale ha previsto per oggi precipitazioni da isolate a sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, su Sicilia centrosettentrionale specie sul settore nord-orientale e centrale tirrenico.

Nelle prossime ore è attesa la neve fino a 600-800 metri. Un ulteriore peggioramento è previsto tra venerdì e sabato, quando le temperature subiranno un ulteriore calo. Abbondanti nevicate sono attese sui Nebrodi, sulle Madonie e sui Peloritani orientali anche superiori ai 60 e 70 centimetri.

Intanto, a Piano Battaglia è caduta già tanta neve ma non è possibile sciare. L’Anas ha messo in moto i mezzi spazzaneve e spargisale sulle arterie siciliane ricoperte di neve e di ghiaccio. La neve è arrivata anche ad Enna, ed è prevista a Prizzi, Adrano, Bronte, Caltanissetta, Randazzo, Gangi. Non sono escluse delle nevicate fin verso le coste messinesi, del palermitano e dell’alto catanese con fiocchi anche a Taormina e Giarre.

Nonostante le nevicate abbondanti, resteranno però chiusi gli impianti sciistici di Piano Battaglia. “Siamo rammaricati di dover comunicare ai tanti appassionati che non conosciamo ancora la data di apertura degli impianti e delle piste – si legge in una nota della Piano Battaglia srl che gestisce gli impianti di risalita e che, con un certo disappunto, si vede costretta a tenere ferma la macchina -. Noi gestiamo gli impianti di risalita e questi possono aprire solo dopo che le piste sono state messe in sicurezza. Quest’onere, ad oggi, non è più nostro ma della città metropolitana che non ci ha ancora rinnovato l’affidamento”.