Maria Elena Boschi a Palermo alla scuola di formazione “Futura” di Faraone

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Attesa dai giornalisti pronti a farle una serie di domande sulla politica nazionale, Maria Elena Boschi, capo gruppo alla Camera dei deputati di Italia Viva, è arrivata, nel pomeriggio, nel convento di Baida, a Palermo, per partecipare ad uno degli incontri in programma della scuola di formazione “Futura” di Davide Faraone. Giubbotto di pelle nera, top nero sotto, jeans e scarpe nere, Maria Elena Boschi ha risposto prontamente e in modo garbato a tutte le domande.

A partire da un commento alle dichiarazioni del segretario del Pd Zingaretti che vuol cambiare nome al Pd. “Ovviamente in bocca al lupo al Partito Democratico”, ha detto Maria Elena Boschi. “Noi – aggiunge – siamo impegnati su Italia Viva e avremo l’1 e 2 febbraio la prima assemblea nazionale, ci stiamo organizzando sui territori con i nostri coordinatori e ci piace anche l’idea che negli altri partiti stiano cominciando a ragionare di quello che noi abbiamo già fatto per primi, che abbiamo previsto nel nostro statuto e nella nostra organizzazione, cioè che per ogni ruolo di responsabilità ci siano un uomo e una donna, Ettore Rosato e Teresa Bellanova, che coordinano il partito, così come alla Camera e al Senato, io alla Camera e e Faraone al Senato, e i due vice Marattin e la senatrice Garavini”.

“Non credo che avvicinerà il voto, se qualcuno ha firmato la proposta di referendum con quella intenzione secondo me non raggiungerà quella finalità. Non credo al voto anticipato e credo che arriveremo alla fine naturale di questa legislatura”, ha detto Maria Elena Boschi, ai giornalisti, per commentare l’esito della proposta sul referendum sul taglio dei parlamentari. “Ci sarà un referendum e l’ultima parola spetterà ai cittadini, dal mio punto di vista ovviamente non è drammatico che siano i cittadini ad esprimersi”, ha aggiunto Boschi. “Quando si è trattato del referendum costituzionale nel 2016 da sempre abbiamo detto che l’ultima parola debba spettare ai cittadini. Non mi pare uno scandalo. Noi non abbiamo firmato per la richiesta del referendum semplicemente perché avevamo votato nell’ultimo passaggio il taglio dei parlamentari in Parlamento”.

Sardine, per passare dalla protesta alla proposta serve un salto di qualità

“Sinceramente non so i sondaggi su cosa si basino al momento, perché i primi ad escludere che possano trasformarsi in un partito politico sono gli stessi attivisti del movimento delle Sardine che hanno precisato più volte che non si trasformeranno in un partito e che nascono con la finalità di mobilitare le piazze”, ha detto Maria Elena Boschi sul sondaggio che darebbe le Sardine all’11 per cento. “E’ chiaro che passare dalla protesta, sempre molto civile delle Sardine, a una proposta politica richiede un salto di qualità, che è quello che noi stiamo cercando di fare con Italia Viva – ha aggiunto – è il compito di chi dà vita a una forza politica,avanzare proposte e quello che stiamo facendo. E’ quello che faremo anche in questa campagna elettorale in Emilia Romagna, dove abbiamo candidati nella lista di Bonaccini presidente e lo faremo anche delle prossime elezioni regionali in occasione”.

“Tra qualche settimana presenteremo il nostro piano “Italia choc”, un provvedimento di legge che servirà a sbloccare le opere pubbliche ferme grazie a 120 miliardi di risorse pubbliche stanziate e bloccate. – aggiunge – E’ importante per tutti noi sbloccare risorse che creano occupazione e lavoro contro una politica del sussidio ma soprattutto servono a creare infrastrutture dove mancano”.

Decreti sicurezza da cambiare

“Mi auguro che il decreto sicurezza bis venga cambiato perché è uno degli impegni che c’è nell’accordo iniziale di programma su cui è nato anche questo governo, una richiesta che abbiamo avanzato. Con Davide Faraone siamo stati anche su alcune navi e conoscete bene la drammaticità delle situazioni”, ha detto il capogruppo alla Camera di Italia Viva Maria Elena Boschi. “Ci siamo sempre opposti ai decreti sicurezza in Parlamento – ha proseguito -, ovviamente non abbiamo cambiato idea adesso. Credo che dovremo quanto prima modificare almeno quelle parti su cui anche il presidente della Repubblica ha espresso delle criticità e perplessità. Penso che debba essere una delle priorità e mi auguro che quanto prima si rimetta mano all’agenda di governo, e magari – ha sottolineato Boschi – si discuta un po’ meno di quelli che sono i problemi interni al Movimento 5stelle perché pare che la priorità sia capire chi entra o esce dai 5 Stelle, mentre penso che le cose più urgenti per gli italiani siano altre”, ha concluso.

Sulla Libia Italia sia più incisiva

“Credo che se non riusciamo ad essere più incisivi come Italia in questo momento, nello scenario internazionale in generale ma in modo particolare sulla questione libica, rischiamo di perdere un’occasione importante”, ha detto Maria Elena Boschi”L’Italia ha sempre avuto un ruolo centrale nel dialogo con la Libia storicamente – ha aggiunto -, purtroppo, in questi ultimi giorni abbiamo perso delle occasioni importanti. Non siamo stati coinvolti dagli altri leader europei e forse abbiamo un po’ perso l’occasione di ritagliarci un nostro ruolo. Mi auguro che ci possa essere un cambio di marcia già da queste ore”, ha concluso Boschi (nella foto con Maurizio Carta e Davide Faraone)