La seconda vita di Ettore Marojana martedì 5 alle 21.10 su Rai Storia per “Italiani”

0
50

Nel marzo 1937 “spariva” Ettore Majorana, il più grande fisico italiano del Novecento, il più brillante tra i ragazzi di via Panisperna, quello di cui Enrico Fermi diceva: “Ci sono geni eccezionali come Galileo e Newton: Majorana era uno di quelli”.

Un personaggio al quale “Italiani”, il programma di Rai Cultura introdotto da Paolo Mieli, dedica il documentario “La seconda vita di Majorana” di Giuseppe Borello, Lorenzo Giroffi, Andrea Sceresini, in onda martedì 5 febbraio alle 21.10 su Rai Storia.

La sua sparizione, avvenuta nel marzo 1937 dopo una traversata in traghetto da Palermo a Napoli, è uno dei più grandi misteri italiani degli ultimi cento anni. Che fine ha fatto lo scienziato? Decine di ipotesi sono state avanzate: è morto suicida, è stato rapito, si è rifugiato in un convento, è stato ucciso da oscuri agenti stranieri.

Nel febbraio 2016 – sulla base di riscontri fotografici e documentali – la Procura di Roma ha ufficialmente risolto il caso: negli anni Cinquanta Majorana si trovava in Venezuela, nella zona di Valencia. I magistrati hanno cercato di sviluppare la pista, ma le autorità di Caracas si sono rifiutate di collaborare: perciò il fascicolo è stato definitivamente chiuso.

Grazie all’intero fascicolo processuale, alle testimonianze raccolte nel corso di diversi mesi di ricerche come quelle dei parenti di Francesco Fasani, l’emigrato italiano che riconobbe e fotografò Majorana in Venezuela, a quelle degli altri nostri connazionali che lo incontrarono in America Latina e ai dati dell’anagrafe e della motorizzazione di Caracas, il documentario ricostruisce la vera storia del più geniale allievo di Fermi. Sullo sfondo le domande di sempre: perché Majorana è improvvisamente scomparso? Dove ha vissuto? E dove e’ sepolto?