Massoneria, il Gran maestro Stefano Bisi: “Noi siamo contro la mafia”

0
74
stefano bisi

Stefano Bisi, Gran maestro del Grande Oriente d’Italia scandisce bene il concetto: “Noi siamo contro la mafia”. Il numero uno della massoneria, oggi a Palermo a Palazzo dei Normanni per un convegno contro la legge Fava, sa di dover nuotare contro corrente e chiarisce la posizione della loggia.ù

“Noi siamo un antidoto alla mafia, e siamo onorati oggi di poter svolgere un convegno nella sala intitolata a Piersanti Mattarella. Nelle nostre logge ci si confronta in libertà senza pregiudizi, senza sudditanze, educhiamo i liberi cittadini, in questo caso i liberi muratori alla cittadinanza, siamo palestre di educazione civica, dovremmo essere tutelati, non perseguitati per la nostra appartenenza” – ha affermato Stefano Bisi.

All’incontro dal titolo “Liberi di associarsi”, hanno preso parte gli esponenti del collegio circoscrizionale dei Maestri Venerabili della Sicilia, uniti dalla voglia di un confronto con le istituzioni regionali sull’articolo 18 della Costituzione che garantisce il libero associazionismo.

Presenti nella Sala Piersanti Mattarella dell’Ars, anche l’assessore regionale all’Istruzione, Roberto Lagalla, e i parlamentari regionali Eleonora Lo Curto (Udc) e Antonio Catalfamo (Fdi). Nei mesi scorsi i due deputati avevano votato contro la legge Fava che istituisce l’obbligo per i parlamentari regionali di dichiarare l’eventuale appartenenza a logge massoniche.

Bisi ha fortemente contestato i contenuti della legge: “E’ indubbiamente una legge contro i massoni, ma e’ soprattutto una legge contro tutte le libertà dei cittadini. Oggi tocca a noi, ma domani potrebbe toccare ad altri”. Ha poi aggiunto, citando il giurista Stefano Rodotà: “Egli diceva che la trasparenza totale appartiene ai regimi totalitari, e noi siamo sostenitori della democrazia e giuriamo di rispettare la Costituzione. Per quello che facciamo fuori applauditeci o fischiateci – ha detto – ma noi questo diritto di riunirci nel chiuso dei nostri templi vogliamo mantenerlo e siamo disposti a tutto per custodirlo”.