Maxi sequestro di sigarette di contrabbando, diciassette arresti

0
32

Maxi sequestro di sigarette di contrabbando, sequestro di “bionde” e arresti. La guardia di finanza di Palermo, Trapani e Siracusa, hanno portato a termine un’importante operazione che ha portato all’arresto di 17 persone, italiani, libici ed egiziani, con il sequestro di otto imbarcazioni utilizzate per il trasporto di 6,7 tonnellate di tabacchi lavorati esteri prodotti in Tunisia e negli Emirati Arabi Uniti, oltre a 160mila euro in contanti.

Gli interventi, condotti in contemporanea, con l’impiego di numerosi mezzi aerei e navali, costieri e d’altura, del Reparto operativo aeronavale di Palermo e del Gruppo aeronavale di Messina, in coordinamento con gli investigatori del Nucleo di polizia economico finanziaria di Palermo, hanno interessato i tratti di mare prospicienti le coste del trapanese e del siracusano.

Nella tarda serata di mercoledì scorso un aereo ATR 42 del Gruppo di esplorazione marittima della guardia di finanza di Pratica di Mare, in servizio di ricognizione nel canale di Sicilia, ha rilevato e documentato le rotte anomale di due imbarcazioni al largo di Lampedusa, che dapprima navigavano affiancate per poi dirigere verso i due estremi meridionali dell’Isola, ovvero al largo di Mazara del Vallo e Siracusa.

Il Reparto operativo aeronavale di Palermo ha, quindi, dislocato diverse unità, anche sulla base delle prime analisi investigative degli specialisti del Gico di Palermo. È stato accertato che le due imbarcazioni, ciascuna di oltre 20 metri, adottando lo stesso schema illecito, stazionavano ai limiti delle acque territoriali in attesa delle imbarcazioni veloci, provenienti dalla costa, per il trasbordo delle casse di sigarette.

A quel punto le motovedette hanno bloccato sia le navi madre che i gommoni utilizzati per il trasporto a terra. Tutte le imbarcazioni sono state condotte nei porti di Mazara del Vallo e Siracusa. In manette sia gli 11 membri dell’equipaggio delle due imbarcazioni nordafricane, di nazionalità egiziana e libica, sia 6 italiani, acquirenti delle sigarette, originari di Trapani e di Siracusa.

Uno dei trapanesi arrestati, ufficialmente disoccupato e senza reddito, dal mese di giugno scorso percepisce il reddito di cittadinanza di mille euro mensili. Le circa 7 tonnellate di sigarette, destinate a rifornire i mercati siciliani e in particolare la piazza di Palermo, avrebbero fruttato all’organizzazione criminale introiti per oltre 1 milione di euro.