Messina da cinque giorni senz’acqua: una situazione assurda, da Africa

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Messina da cinque giorni senz’acqua: una situazione assurda da Africa. Si è svolto questa mattina, nella prefettura della città dello Stretto, un vertice d’urgenza tra Protezione civile, Comune, Esercito e vertici dell’Amam per cercare di trovare una soluzione all’emergenza idrica che da cinque giorni interessa la terza città siciliana.

Per quanto riguarda i lavori di riparazione della condotta idrica di Fiumefreddo, l’Amam ha assicurato che, salvo condizioni meteorologiche avverse, dovrebbero potersi concludere entro le prossime 36 ore. Ma al tavolo si è anche vagliata l’ipotesi di realizzare un bypass dal luogo della frana fino all’acquedotto dell’Alcantara.

Nel frattempo, per dare risposte alla cittadinanza e anche alle esigenze di comparti come quello della Sanità, delle carceri e dei servizi pubblici essenziali, è stato stabilito di incrementare, grazie all’impiego delle autobotti della protezione civile e dell’esercito, il numero di mezzi impiegati per il rifornimento idrico.

Inoltre, fermi restando i due punti fissi di distribuzione per la popolazione che si trovano presso l’ex gasometro e presso l’autoparco municipale, è emersa la necessità di creare ulteriori punti mobili nelle zone maggiormente scoperte della città. Non è esclusa infine la possibilità, prospettata dall’autorità portuale, di richiedere alla società napoletana Marnavi l’utilizzo di una cisterna dalla capacità di cinquemila tonnellate con immissione diretta nelle condotte idriche.

“I messinesi vivono un’emergenza drammatica mentre il presidente della Regione Rosario Crocetta si trova a Tunisi personificando Ponzio Pilato. E’ intollerabile che la terza città siciliana viva disagi da paese del Terzo Mondo con rischi igienico sanitari altissimi”. Così il coordinatore di Fratelli d’Italia per la Sicilia orientale Sandro Pappalardo interviene sull’emergenza idrica che da giorni interessa la città dello Stretto.

“Da anni ormai a Messina si ripete lo stesso copione a causa delle frane che interessano la condotta – aggiunge -. Il governo Crocetta è stato ancora una volta inerte: il buonsenso consiglierebbe al presidente della Regione e al sindaco di Messina Renato Accorinti le dimissioni immediate per manifesta incapacità”.

“Siamo al paradosso: Messina senz’acqua, mentre la Sicilia fa acqua da tutte le parti. La stagione degli enti guidati da personaggi in cerca d’autore è destinata a finire in farsa o in tragedia. Marino, Crocetta, Accorinti: la gente non vede l’ora di liberarsene”. Lo dichiara il deputato regionale dell’opposizione, Nello Musumeci.