Messina piange i due fratellini morti forse a causa di una presa mal funzionante

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Una presa collegata all’energia elettrica che non funzionava tanto bene. Secondo quanto emerge dalle prime indagini svolte dal Nucleo investigativo antincendi dei vigili del fuoco e dalla polizia potrebbe essere stata una presa elettrica o una ciabatta mal funzionante a provocare l’incendio che ha ucciso i piccoli Francesco Filippo e Raniero Messina nel rogo dell’appartamento avvenuto all’alba di venerdì scorso a Messina.

I funerali dei due fratellini, di 10 e 13 anni, si svolgeranno martedì, alle 10, nella chiesa di Sant’Ignazio, a Messina. In via dei Mille, dove abitavano i due bimbi, decine di persone hanno lasciato fiori. Sabato il medico legale del Policlinico di Messina ha eseguito l’esame esterno dei corpi, deducendone che la morte e’ stata causata dalle esalazioni dell’incendio.

L’ipotesi del cattivo funzionamento della presa elettrica della cucina, lo stesso ambiente che ospitava il soppalco sul quale dormivano i fratellini, era stata avanzata dal padre delle vittime poco dopo la tragedia, Giovanni Messina distrutto dal dolore assieme alla moglie Chiara Battaglia e agli altri due bambini di 8 e 6 anni, Tancredi e Francesco, che sono riusciti a salvarsi. Francesco, il più grande dei due fratelli che hanno perso la vita, ha tentato di portare in salvo il fratellino più piccolo Raniero. Purtroppo però Francesco non è riuscito. I genitori hanno fatto il possibile per intervenire ma le fiamme lo hanno impedito.