Messina: sbarcati i 182 migranti che erano a bordo dell’Ocean Viking

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I 182 migranti subsahariani a bordo della nave Ocean Viking sono sbarcati in mattinata nel porto di Messina. Li hanno aspettati sotto una pioggia battente. E li hanno accolti con peluche e palloncini. I volontari della Croce Rossa hanno dato così il benvenuto ai 14 minori sbarcati oggi dalla “Ocean Viking” a Messina.

I profughi più giovani, tra loro un bimbo di soli 10 giorni e due fratellini di 1 e 3 anni, sono sbarcati per primi insieme alle donne: tutti parte del gruppo giunto nella città dello Stretto dopo il via libera all’approdo da parte del Viminale, che aveva indicato Messina come “porto sicuro”. Il primo caso, dopo il cambio di linea nei confronti delle Ong da parte del nuovo governo Conte.

A soccorrere i naufraghi davanti alle coste libiche era stata infatti la nave di Sos Mediterranèe e Medici senza frontiere che di mattina è attraccata sulla banchina del Molo Norimberga, dove è stata allestita la macchina dell’accoglienza coordinata dalla Prefettura. Ad attendere i migranti le forze dell’ordine, uomini della croce rossa, dell’Asp di organizzazioni di volontariato e del Comune.

Dopo lo sbarco i 182 profughi sono stati trasferiti nell’hotspot di Bisconte, allestito nella caserma Gasparro. La decisione di indicare Messina come porto sicuro e dunque di consentire l’approdo della Ocean Viking è stata presa dal Viminale dopo che la Commissione europea ha raggiunto un accordo sulla redistribuzione in cinque paesi dell’Ue.

“I migranti ci hanno raccontato di aver subito violenze, torture e abusi sessuali e di essere stati detenuti mentre erano in Libia”, ha raccontato Luca Pigozzi, medico di Msf che si trovava sulla nave che ha prestato i soccorsi. “Ora stanno bene, ma erano stremati dal viaggio e qualcuno di loro ci ha anche detto di aver temuto il peggio – ha spiegato Gabriele Lombardo del comitato Croce Rossa italiana di Messina – Il bimbo più piccolo e la madre sono stati portati al Policlinico per controlli, così come una donna incinta”.

“I migranti provengono quasi tutti dall’Africa subsahariana, – ha proseguito – ma sono di diverse nazionalità. Abbiamo dato loro del’acqua, da mangiare, dei vestiti e assistenza in generale insieme ai medici dell’Asp di Messina. Qualcuno di loro ci ha raccontato che è stato un viaggio molto lungo e con mare molto mosso, ma sono felici di essere arrivati in Italia. I bambini sono una decina e sedici le donne”.

“Ora le procedure sono cambiate e anche i minori e le donne vengono identificati alla caserma Gasparro di Bisconte insieme con gli adulti, mentre prima loro venivano trasferiti anche per l’identificazione in strutture adatte. Speriamo si tratti solo di poche ore e poi come categorie vulnerabili possano essere portati in centri adeguati e non con gli adulti”, ha spiegato ai giornalisti l’assistente sociale Clelia Marano, coordinatrice dello sportello migranti di Messina. “I porti – ha aggiunto – sono sempre rimasti aperti. Non arrivano più persone perché è cambiato il governo”.

A Lampedusa, intanto, teatro nei giorni scorsi di diversi sbarchi 38 persone sono state trasferite dall’hotspot e imbarcate sul traghetto di linea per Porto Empedocle dove giungeranno in serata. Nella struttura d’accoglienza di contrada Imbriacola sono rimaste, al momento, altre 38 persone. Dopo giorni d’emergenza, da ieri, la situazione è tornata alla normalità. (ANSA)