Messina: sequestro di beni per tre esponenti del clan Santapaola

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I carabinieri del Raggruppamento operativo speciale, con il supporto del Comando provinciale di Messina, hanno dato esecuzione questa mattina ad un decreto di sequestro preventivo, emesso dalla Procura della Repubblica di Messina, per beni mobili e immobili di tre esponenti del clan Santapaola, Biagio Grasso e Vincenzo e Pasquale Romeo, per un valore di circa otto milioni di euro.

Lo ha reso noto il Comando provinciale dei carabinieri di Messina. I tre erano stati raggiunti, nel luglio scorso, da un’ordinanza di custodia cautelare, nell’ambito dell’operazione antimafia “Beta”, a carico di 30 soggetti, gravemente indiziati per associazione di tipo mafioso, concorso esterno in associazione di tipo mafioso, estorsione, trasferimento fraudolento di valori, turbata libertà degli incanti, esercizio abusivo dell’attività di giochi e scommesse, riciclaggio, reati in materia di armi ed altro.

Dalle indagini, i militari del Ros avevano rilevato a Messina una cellula mafiosa catanese, emanazione del clan Santapaola, che riusciva a relazionare con professionisti ed esponenti delle amministrazioni locali, infiltrandosi in diversi settori dell’imprenditori.

Il sequestro ha interessato 7 società del settore immobiliare e dei lavori edili in genere, alcune delle quali interessate a rilevanti interventi di edilizia abitativa, pubblica e privata, nel capoluogo (riqualificazione di Fondo Fucile e realizzazione di un complesso immobiliare in zona Torrente Trapani), e 2 società del settore degli apparecchi da intrattenimento, sui cui si stanno concentrando gli interessi delle organizzazioni criminali a livello nazionale. Sequestrati anche 17 conti correnti, tre immobili e tre veicoli.