Messina: uccise la moglie, l’ergastolo per il tunisino che chiede perdono

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Messina: uccise la moglie, condanna all’ergastolo per il tunisino che ha invocato in aula il perdono.
La Corte d’Assise di Messina, accogliendo la richiesta della pubblica accusa rappresentata dal pm Pietro Vinci, ha condannato all’ergastolo Faouzi Dridi, il tunisino accusato dell’omicidio della moglie Omayma Benghaloum, 33 anni, mediatrice culturale tunisina, ammazzata nella sua abitazione uccisa di notte nell’abitazione di Sperone, villaggio della zona nord di Messina, con un bastone al culmine di una lite il 4 settembre 2015.  Un raptus, si disse, I lavori saltuari, la gelosia, l’insofferenza per quella vita avevano fatto maturare l’idea di partire, lui voleva tornare in Tunisia, perciò litigavano spesso. Dopo il delitto, all’alba, l’uomo con le figlie si era presentato in commissariato.  L’uomo a inizio udienza ha fatto dichiarazioni spontanee chiedendo perdono.
Omayma era una donna impegnata ed una madre amorevole con le sue quattro figlie, che all’epoca dell’omicidio avevano dai 2 ai 12 anni. L’omicidio destò parecchia commozione perché la donna era benvoluta e stimata. Lavorava presso l’ufficio stranieri della questura di Messina. Grazie alle sue conoscenze di francese e arabo collaborava con i poliziotti in occasione dell’arrivo di migranti. Anche l’ultimo giorno della sua vita era stata impegnata fino a notte fonda nelle operazioni di accoglienza di circa 800 migranti arrivati su una nave.
In aula presenti la madre di lei con il marito e il fratello. I familiari si sono costituiti parte civile così come il Cedav onlus un’associazione che si batte contro la violenza sulle donne. I giudici di Messina hanno condannato il tunisino anche al risarcimento alle parti civili da liquidarsi in separata sede disponendo anche una provvisionale di 10.000 euro per ogni familiare costituitosi parte civile. Inoltre, per il Cedav Onlus “Centro donne antiviolenza” la Corte ha liquidato una provvisionale di 2.500 euro. Le motivazioni della sentenza si conosceranno tra 90 giorni.