Mezzojuso: Giardina prende le distanze dalle parole di Gebbia su figli Provenzano

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In merito alle dichiarazioni rese ieri dal generale dei carabinieri Nicolò’ Sergio Gebbia, assessore alla Pubblica istruzione e cultura del Comune di Mezzojuso, riguardo al fatto che “anche i figli del boss Bernardo Provenzano hanno lo stesso diritto delle sorelle Napoli a essere riconosciute come vittime di mafia”, “devo precisare che l’affermazione del generale Gebbia appartiene al suo libero pensiero di privato cittadino e non a quello di componente della giunta. Anche perché non ne abbiamo mai discusso e mai nulla di conseguenza è stato deciso in proposito”. Lo afferma il sindaco di Mezzojuso Salvatore Giardina che prende le distanze dal suo assessore, dopo le parole rese ai giornalisti da Gebbia nel corso di una conferenza stampa, sabato mattina, che aveva come argomento principale il caso delle sorelle Napoli e i provvedimenti adottati dal comune di Mezzojuso a seguito delle varie denunce.

“Penso che il generale Gebbia – prosegue Salvatore Giardina – abbia voluto lanciare una provocazione o citando questo caso volesse sollevare un problema, quello di figli che hanno una condotta onesta e pulita, ma che devono fare i conti con l’eredità lasciatagli da un padre che è stato, come dice lui, mafioso doc. Che certamente non facilità la vita e anzi rende in qualche modo anche loro delle vittime. Questa opinione si può condividerla o no, dibatterla o no, ma certamente non c’entra nulla con la questione delle sorelle Napoli e con l’amministrazione che rappresento”, conclude Giardina.