Miccichè: “Il prossimo candidato a sindaco di Palermo sarà di Forza Italia”. Le foto

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“Il prossimo candidato a sindaco di Palermo sarà di Forza Italia. Non so se sarò io, Giulio Tantillo o Giuseppe Milazzo o un altro, ma sarà di Forza Italia”. Lo ha detto il coordinatore regionale di Forza Italia e presidente dell’Ars Gianfranco Miccichè nel corso dell’incontro di auguri di buon natale agli elettori al Teatro Savio di Palermo, per gli auguri di buone feste agli elettori di Forza Italia organizzati da Giuseppe Milazzo e Giulio Tantillo. Un incontro, alla presenza di Francesco Scoma, Francesco Cascio, Totò Lentini e numerosi sostenitori azzurri, senza gli altri deputati e senatori “big” di Forza Italia, che a molti è apparso come una riunione di “corrente”, quella appunto di Miccichè. “Non esiste – ha aggiunto Miccichè – una possibile convergenza con il Pd, come è stato ipotizzato da Faraone. Non faccio accordi che la storia non consentirebbe di fare”.

Miccichè: “Il Governo Musumeci lavora alacremente senza una maggioranza”

“Il Governo sta lavorando alacremente e continuamente, pur in assenza di una maggioranza in assemblea, con tutte le difficoltà del caso e il risultato complessivo è molto positivo e io sono molto contento, nonostante ci sia qualcuno che si lamenta che va piano, vorrei vedere altri davanti allo sfracello combinato nei 5 anni anni precedenti se potevano in pochi mesi risolvere i problemi, ovvio che non si poteva fare tutto subito”. Lo ha detto il coordinatore regionale di Forza Italia e presidente dell’Ars Gianfranco Miccichè, in un incontro di Fi a Palermo. “Siamo qui per farci gli auguri – ha aggiunto – e per festeggiare un anno tutto sommato positivo con la riconquista della Regione, per il fatto che Forza Italia è rinata davvero, anche se già era rinata al Comune di Palermo e poi il risultato alle regionali che è stato ancora più importante”.

Miccichè: “Confederazione di centristi per le europee per arginare populismi”

“Sta andando avanti un ragionamento, è possibile che si riesca a concretizzare per le per le elezioni europee così come è possibile che debba andare avanti e concretizzarsi dopo, ma non è questo il problema. L’importante è che i moderati si riuniscano, l’importante è che si trovi un argine a questo populismo che sarà veramente dannoso”, ha detto Gianfranco Miccichè, a proposito della possibilità della creazione di una confederazione di centristi in vista dell’appuntamento elettorale di primavera. “State già vedendo oggi, promesse pazzesche a chiunque e si comincia a capire che non c’è niente, non ci sarà reddito di cittadinanza, non ci sarà la flat tax e che non ci saranno tutta una serie di cose che avevano promesso – ha aggiunto Miccichè -. Il populismo è bello, ti trascina, ti fa divertire, ma è una rovina per chiunque. In qualsiasi paese si è verificato. E’ un fatto negativo e per cui abbiamo il dovere di metterci tutti insieme per fare un argine”.

Miccichè: “L’Europa è un valore ma così non funziona e va cambiata”

“L’Europa è assolutamente un valore però così non funziona. Finché non ci saranno gli Stati Uniti d’Europa, finché non si voterà un presidente degli Stati Uniti d’Europa, non ci potrà essere una vera Europa e non funzionerà mai”, ha detto ai cronisti Gianfranco Miccichè.

“Tuttavia ricordo che da quando esiste la Comunità europea – ha aggiunto Miccichè – non ci sono guerre e caso mai qualcuno lo dimenticasse che i paesi europei sono gli unici a non essere stati in guerra negli ultimi 70 anni, soltanto grazie a questo miracolo della Comunità europea non esiste più nulla di tutto ciò. Perdere l’Europa sarebbe un dramma”.