Migranti, il cardinale Montenegro: “Bimbo solo a Lampedusa è Gesù”

0
15

Un bimbo di nemmeno un anno in Libia è stato affidato dai genitori a estranei ed è giunto a Lampedusa. Una storia di questi giorni che al cardinale Francesco Montenegro, per anni arcivescovo di Agrigento, fa dire: “Penso che la storia del presepe non sia finita. Dopo duemila anni i piccoli devono ancora essere lasciati sulla barca e restare in una nave per giorni in attesa. Ecco, credo che se Gesù fosse nato oggi probabilmente sarebbe un piccolo migrante arrivato su una carretta del mare in cerca di un porto”.

Dalle coste africane, spiega in una intervista a la Repubblica, arrivano “tante persone diverse: poveretti ma anche menti che noi non sappiamo mettere a frutto. Perché diciamo integrazione ma in realtà intendiamo tolleranza: stai buono e fai il bravo. Integrazione è trovare le cose in comune e camminare insieme. E invece scappiamo”. Dalla povertà che ci disturba, innanzitutto, che ci mette a disagio: “L’altro che mi sbatte in faccia le sue difficoltà mi sta dicendo che io che mi sento cosi’ civile forse un po’ sono responsabile. Allora è meglio pensare che non ci riguarda”. E invece ci riguarda “tantissimo”.

Sottolinea il cardinale Francesco Montenegro: “Ci riguardano i bambini senza vita sulle spiagge di Lesbo, quelli che muoiono al confine con la Polonia dietro il reticolato, i 60mila corpi sepolti nel Mediterraneo. Invece noi cambiamo canale”.

“Sa cosa è per me un presepe? E’ Gesù che ogni anno ritorna bambino e ci dice che possiamo ricominciare dal bene. E’ un gioco per i più piccoli ma è lo specchio degli adulti: oggi quel neonato ci chiede di trovargli un posto dove stare, di accoglierlo”. Perché questa dell’immigrazione, dice il cardinale Francesco Montenegro “è una storia che il Signore ha affidato a noi perché si concluda dopo duemila anni. Il presepe ci dice: ‘Me la trovi tu una sistemazione? Perché mia madre e mio padre, Maria e Giuseppe, devono gettare il mio corpicino in mare?’. Una madre ha lanciato il più piccolo dei suoi figli dalla banchina sulla barca, e quando le hanno chiesto perché non partisse anche lei ha detto che di figli ne aveva altri e almeno a uno voleva dare un’opportunità. Davvero pensiamo che questo non ci riguardi?”.