Migranti: in 232 sulla nave “Moby Zazà”, giovedì sbarcati in 187 a Lampedusa

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Sono almeno 187 i migranti sbarcati autonomamente a Lampedusa nella tarda serata di giovedì. Lo riferisce Alarm Phone. I migranti erano su tre diverse imbarcazioni: una ne aveva a bordo 86; 52 un’altra e 49 l’ultima, in vetroresina bianca. Le tre imbarcazioni, riferisce Radio Radicale incrociando i dati dei tracciamenti di aerei Frontex, erano partite da Zuara, in Libia. “Tutti si trovano nell’area di trasferimento, che sarà fatto a breve”, una volta terminata la quarantena di quelli che si trovano a bordo della Moby Zazà, ha detto all’AGI il sindaco dell’isola Totò Martello. Altri 75 migranti sono stati soccorsi da navi maltesi.

In tutto, sono 450 i migranti, sbarcati sulle coste italiane, posti in isolamento preventivo. Circa metà, cioè 218, sono nei tre hotspot attualmente attivi, riconvertiti a luoghi di quarantena: 111 a Lampedusa, 56 a Messina e 51 a Taranto. Gli altri 232 sono a bordo della nave “Moby Zazà”: si tratta delle persone sbarcate a più riprese a Lampedusa nei giorni scorsi, 71 di loro giunte mercoledì scorso.

L’aggiornamento arriva dal Garante nazionale delle persone private della libertà Mauro Palma che ha acquisito dal Ministero dell’interno alcune informazioni, dopo il tragico decesso di un cittadino tunisino caduto dalla nave in circostanze in corso di accertamento da parte della magistratura.

Sulla nave la gestione e la cura degli ospiti sono affidate alla Croce Rossa Italiana, il cui personale è composto da 23 membri, tra medici, infermieri, mediatori culturali, psicologi e esperti nella gestione delle emergenze. I migranti sono alloggiati in cabine singole, fatta eccezione per i nuclei familiari. Secondo quanto comunicato dal Ministero, una parte della loro giornata a bordo è dedicata ad “attività di tipo trasversale”: informative su temi come il diritto alla salute e la protezione internazionale, focus group, momenti di preghiera, connessione wi-fi e ricarica dei cellulari. La nave non rimane ancorata di fronte a Porto Empedocle in maniera stabile, ma all’occorrenza muove verso Lampedusa per recuperare persone da eventuali sbarchi. Su tale funzione operata con persone migranti già a bordo in quanto provenienti da precedenti sbarchi, “il Garante non può che esprimere la propria perplessità, considerando che si tratta di persone già sottoposte a percorsi migratori in tutto o in parte via mare, nella quasi totalità dei casi in condizioni di pericolo e di disagio. Tutti i punti che connotano questa particolare modalità di quarantena saranno comunque oggetto di discussione con le Autorità responsabili”.

Varchi (FdI): Popolazione di Lampedusa abbandonata, controlli inesistenti

“Mentre il Ministro Lamorgese continua a vantarsi degli accordi di Malta che si sono rivelati una gran buffonata ai danni dell’Italia, a Lampedusa continuano a sbarcare centinaia di migranti senza che il Governo muova un dito: controlli inesistenti e popolazione abbandonata a se stessa”. Lo dichiara Carolina Varchi, deputata di Fratelli d’Italia. “Le compagnie aeree – prosegue – non intendono ripartire e anche la Dat, che dovrebbe garantire i collegamenti con Palermo in regime di tratta sociale e non di tratta commerciale, non ha ripristinato i voli necessari. L’insularità diventa un problema ulteriore in una situazione emergenziale come quella che stiamo vivendo. Sono necessari rimedi straordinari come la dichiarazione di stato di emergenza e la previsione di aiuti a sostegno di un’economia basata sul turismo per sopperire allo stop forzato di questa stagione. Ho già depositato la proposta di legge per istituire la zona franca di Lampedusa e Linosa – conclude Varchi – e invito il Governo a recepire le istanze dei lampedusani inserendo nella decretazione d’urgenza le misure specifiche per Lampedusa”.