Migranti: la felicità che viene dall’accoglienza con “Prima gli ultimi” di Canzoneri

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Nel dare solidarietà ed aiuto ai migranti, chi l’avrebbe mai detto, “hanno ricevuto molto di più di quello che hanno dato”, bellissime emozioni, affetto, amore, felicità, un arricchimento umano e culturale sorprendente e soprattutto inaspettato. E tutto questo ora è documentato e raccontato in questo libro, “Prima gli ultimi”, del giornalista Rino Canzoneri, scritto per le edizioni Paoline.

Si parla di persone che di fronte ad uno dei più grandi drammi del nostro tempo, quello delle migrazioni, non si sono girate dall’altra parte. Dinanzi allo straniero, a chi appartiene ad un’etnia diversa, non hanno avuto paura, ma lo hanno accolto impiegando tempo e denaro quando serviva, facendo sacrifici, dando attenzione, solidarietà, consigli e indicazioni per favorire il suo processo di integrazione.

“C’è tanta umanità nascosta – dice Papa Francesco nella lettera che apre il libro – che non fa notizia, un’umanità che ogni giorno sperimenta la gioia di donare, di mettersi al servizio, di aprire il proprio cuore e la propria casa, che difende la vita in ogni occasione, che non si arrende al dilagare dell’indifferenza”. E ricorda le parole di Gesù che leggiamo nel Vangelo secondo Matteo, quelle che dicono “ero nudo e mi avete vestito, ero forestiero e mi avete ospitato”. Parole che il Papa definisce una sorta di “protocollo” sulla base delle quali “tutti saremo giudicati”.

C’è, dunque, un’altra faccia della medaglia, altre storie da raccontare, oltre quelle che ogni giorno sentiamo e vediamo in Tv o leggiamo nei social e nei giornali: violenze fisiche e verbali, ostilità diffusa, razzismo verso chi ha un diverso colore della pelle.

Quelle di “Prima gli ultimi” di Rino Canzoneri sono storie di coppie che hanno adottato bambini poco più che neonati arrivati da soli in Italia perché le loro mamme sono morte in mare, di bambini abbandonati da ragazze violentate in Libia, di famiglie che hanno preso in affido minori stranieri non accompagnati, di tutori volontari che hanno fatto mille battaglie per assicurare un futuro ai propri ragazzi o di semplici cittadini che ospitano rifugiati a casa o hanno sostenuto giovani migranti sino a portarli ai traguardi da loro sognati.

Storie che traboccano di umanità, altruismo, amore verso i più deboli, gli ultimi, e tra questi i migranti arrivati nel nostro Paese profondamente segnati da violenze e povertà, da orrori vissuti in viaggi lunghi e pieni di insidie, dove spesso hanno visto morire mogli e figli, parenti ed amici, compagni di un’avventura crudele e disperata. Chi ce l’ha fatta è pieno di speranze, ma anche di apprensioni per un futuro incerto e difficile. L’aiuto di Persone che non hanno smarrito il senso di umanità ha dato loro serenità e coraggio per trovare la strada giusta, raggiungere l’indipendenza e vivere una vita con dignità. Tutto ciò fa pensare che possiamo ancora sperare, che un altro mondo è possibile.

Il libro sarà presentato il 22 novembre alle 16 all’istituto Gonzaga di Palermo con interventi di mons. Corrado Lorefice, arcivescovo di Palermo, Leoluca Orlando, sindaco di Palermo, Francesco Micela, presidente del Tribunale per i minorenni di Palermo e le testimonianze di alcuni protagonisti del libro. Sarà presente Rino Canzoneri. Modererà la giornalista suor Fernanda Di Monte.

Tutti i proventi delle vendite dovuti all’autore andranno in beneficenza per favorire processi di accoglienza di migranti che arrivano nel nostro Paese.

Rino Canzoneri, giornalista professionista, ha lavorato da cronista e da vice caposervizio al Gior-nale di Sicilia. Attualmente collabora con lo stesso giornale per i temi dell’immigrazione. In un pe-riodo di aspettativa, è stato capo ufficio stampa del Comune di Palermo e del Parco dell’Etna. Ha fondato e diretto per venticinque anni la casa editrice Edizioni Arbor. È tutore volontario di due gemellini di un anno della Costa D’Avorio e attivista di Refugees Welcome.