Migranti, La Russa: “Facciamo un hotspot in Libia e mettiamo la Boldrini a dirigerlo”

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A Palermo per un tour elettorale a sostegno di Ismaele La Vardera, Ignazio La Russa affronta con la stampa il tema dell’emergenza migranti che ormai da anni interessa l’Isola.  “Noi siamo contro una società multiculturale che annulla la nostra storia e la nostra cultura, l’italianità e la sicilianità. Siamo contro un’invasione che non può essere affrontata senza l’aiuto dello Stato, che continua ad addossare costi pazzeschi a Comuni e Regioni – attacca La Russa -. Lo Stato deve capire che non ci può essere un’invasione culturale che annulla la nostra identità –  ha aggiunto, puntando il dito contro i politici di centrosinistra che – con l’emergenza foraggiano gli amici con il grosso delle risorse che viene mangiato dagli sfruttatori e dagli approfittatori e non certo da questi poveri disgraziati che arrivano in Italia”.

La proposta di Fratelli d’Italia è semplice, ha spiegato l’ex ministro della Difesa. ” I nostri militari insieme a una missione internazionale potrebbero occupare, non la Libia, ma quei quattro porti da cui partono le carrette della morte. Poi bisognerebbe fare un grande centro di accoglienza, magari a cinque stelle visto che loro sono corresponsabili, da cui fare partire per tutti i Paesi dell’Europa chi ne ha diritto. Magari – ha proseguito provocatoriamente – potremmo mandare la Boldrini a dirigerlo, sarebbe la persona giusta”. E se l’Europa non fosse d’accordo? Ha chiesto un giornalista.  “Dopo LA Brexit se diciamo che indiciamo un referendum l’Europa corre, perché senza Italia non esiste più l’Europa” – ha risposto La Russa.