Migranti libici sospettati di legami con l’Isis intercettati a Trapani

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Migranti libici sospettati di terrorismo. Accade a Trapani, dove due immigrati in possesso di materiale islamista sono stati intercettati dalla polizia. I due sono ospiti di uno dei centri di accoglienza e sono entrambi richiedenti asilo.

“Sono state trovate delle immagini sui cellulari di due uomini di nazionalità libica – dice il prefetto di Trapani, Leopoldo Falco – e ci sono delle indagini in corso, ma i due soggetti restano assegnati al centro di riferimento”. Le immagini inviduate dagli investigatori ritrarrebbero alcuni luoghi simbolo della Libia e durante il triage sanitario sono emerse alcune ferite sui loro corpi. Circostanze, queste, che hanno allarmato le autorità.

La Dda di Palermo ha aperto un fascicolo sui due. A segnalare i libici sono stati gli agenti della Digos di Trapani. I due uomini sono giunti a Trapani a bordo della nave di soccorso “Fastnet Sentinel” lo scorso 23 agosto e durante l’identificazione nell’hotspot di Contrada Milo sono emersi messaggi ed immagini di contenuto jihadista nei loro telefoni cellulari.

I due libici sono ritenuti dagli investigatori italiani vicini all’organizzazione dell’Isis e sono indagati per terrorismo. L’allerta da parte delle forze di polizia italiane è stato innalzato dopo gli scontri di Sirte in Libia. Nella città liberata i nostri 007 hanno ritrovato, a metà agosto, materiale che indicava l’Italia come possibile obiettivo. I file ritrovati dai servizi, peraltro, indicavano la presenza di cellule terroristiche già attive sul nostro territorio. Per i due libici indagati, – al momento – non è stata disposta nessun tipo di misura restrittiva.