Nave Alan Kurdi della ong tedesca Sea-Eye ha salvato altre 82 persone da una barca in legno alla deriva, tra cui una donna incinta. “La nave di rifornimento “Asso Ventinove”, afferma la ong, “ha negato per ore di prendere le persone a bordo”. Ora sul natante ci sono 150 migranti salvati in due interventi.
Alan Kurdi è al momento sotto Lampedusa. I soccorsi sono avvenuti ieri mattina, quando sono state accolte a bordo 68 persone, e in serata, quando Alan Kurdi si è diretta verso un barcone in difficoltà a bordo del quale si trovavano 82 persone.
Quest’ultimo allarme, spiega la ong, “era stato raccolto prima di noi diverse ore prima dalla nave italiana Asso Ventinove, che non ha avviato alcun soccorso, sebbene si tratti di una imbarcazione di legno ben piu’ adatta della nostra per le 82 persone, tra cui una donna incinta. Ci hanno detto che erano li’ per la sicurezza di una piattaforma petrolifera, e si sono rifiutati di assumere il coordinamento delle operazioni di soccorso”.
La ong spiega in una nota che sia l’Italia che Malta hanno fatto presente alla Germania, di cui la nave batte bandiera, non consentiranno lo sbarco dei migranti per la situazione epidemica in corso nei due Paesi. Berlino, a sua volta, ha chiesto alla nave di “non intraprendere alcun viaggio, alla luce dell’attuale quadro”, ma Alan Kurdi “è operativa” nel Mediterraneo “gia’ da sette giorni”.
La nave, secondo quanto riferito dalle coordinate indicate da Sergio Scandura, di Radio Radicale, è adesso a poco meno “25 miglia SSE” da Lampedusa, “in attesa di dell’assegnazione di un Place of Safety di sbarco”.
Alan Kurdi, conclude la nota della ong, ha chiesto al governo tedesco di intervenire per effettuare l’evacuazione dei migranti, come accaduto con i “200.000 cittadini tedeschi rimpatriati nei giorni scorsi” a causa dell’epidemia da coronavirus. “Inviare un aereo per 150 persone – spiega la ong – è umanamente possibile. Circa 150 città tedesche della Coalizione Porti Sicuri sono pronte ad accoglierle”.
Non è chiaro se le 82 persone salvate nel secondo soccorso operato dalla Alan Kurdi siano le stesse – nel numero approssimativo di 80 – di cui aveva parlato in precedenza la ong Alarm Phone raccogliendone l’allarme. I migranti avevano detto di essere fuggiti dalla Libia e di non avere più benzina.
“Le autorità competenti sono informate. Devono essere soccorse e portate in un porto sicuro in Europa. Le persone in pericolo erano in contatto con Mrcc Roma, che ha detto che stanno arrivando i soccorsi. Sono da un giorno in mezzo in mare e hanno freddo”, aveva sottolineato Alarm Phone, indicando che i migranti “sono sopravvissuti alla notte ma sono al freddo ed esausti. La barca ha raggiunto la zona Sar maltese e lo abbiamo informato Malta. Chiediamo alle autorità europee di smettere di ritardare il salvataggio e di aderire al diritto internazionale e sui diritti umani. Non perdere altro tempo!”.
Nel pomeriggio di lunedì erano sbarcati a Lampedusa altri 34 migranti, in prevalenza di nazionalità subsahariana: 11 donne, di cui due in stato di gravidanza, e 23 uomini. Il sindaco dell’isola, Totò Martello, ha spiegato di averle messe tutte in quarantena. Quanto a Alan Kurdi, unica nave ong nel Mediterraneo, aveva tempo fa riferito di essersi preparata a eventuali contagi da coronavirus. “Le navi tedesche – aveva assicurato Jan Ribbeck, mission manager, quando diversi giorni fa la nave salpò dalla Spagna – hanno le più alte condizioni di sicurezza. Inoltre, abbiamo sufficienti dispositivi di protezione per il nostro equipaggio”. (agi)




