Migranti: recuperati 5 cadaveri a Lampedusa, 2 minori cercano i genitori

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Sono cinque i cadaveri recuperati fino ad ora dalla Guardia Costiera e dalla Guardia di Finanza a Lampedusa, dopo il naufragio avvenuto sabato a un miglio dalla costa. I corpi privi di vita di tre donne sono stati recuperati in mare dalla motovedetta della Guardia Costiera CP 324. I corpi di altre due donne sono stati ritrovati a terra da personale della Guardia di Finanza. Secondo il racconto dei 149 superstiti sarebbero almeno una ventina i dispersi. La procura di Agrigento ha aperto un’inchiesta.

Due minorenni tunisini hanno perso i genitori nel naufragio di ieri pomeriggio all’Isola dei Conigli. I due minori li stanno cercando da ieri ma non figurerebbero nell’elenco dei sopravvissuti.

Le ricerche in mare sono proseguite per tutta la notte, sotto il coordinamento della Guardia Costiera di Palermo. I 149 migranti tratti in salvo dalle motovedette della Guardia Costiera, tra i quali 13 donne e 3 bambini, hanno riferito che sul barcone vi erano altre venti persone che risultano disperse.

Il naufragio è avvenuto nel tardo pomeriggio, poco prima del tramonto, a circa un miglio dalla spiaggia dell’Isola dei Conigli. La barca, che non aveva richiesto aiuto né segnalato la sua posizione alla Guardia Costiera, si è capovolta a causa del mare in tempesta. Nelle ricerche, ostacolate dal maltempo, sono attualmente impiegati due motovedette e un aereo della Guardia Costiera, una nave e un elicottero della Marina Militare, una motovedetta e un pattugliatore della Guardia di Finanza.

La Squadra mobile di Agrigento ha ascoltato i superstiti del naufragio a Lampedusa, diversi hanno perso amici e parenti, molti provengono da Algeria, Pakistan e Tunisia. La Procura di Agrigento indaga per naufragio, favoreggiamento dell’immigrazione, e morte come conseguenza di altro reato sul naufragio avvenuto nella serata di ieri davanti all’isola di Lampedusa. Il pm Salvatore Vella è al lavoro da ieri sera per coordinare l’indagine.