Migranti: sbarchi continui in Sicilia e fuga dal centro di Caltanissetta

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Due nuovi sbarchi di migranti nella notte sull’isola di Lampedusa. Sono 114 quelli arrivati e soccorsi dalle motovedette. Un gruppo arrivato dalla Tunisia e un altro dalla Libia. Sono quasi settecento i migranti ospiti del centro d’accoglienza di Lampedusa dove nella notte sono arrivati altri cento provenienti da Tunisia e Libia. La Guardia costiera ha rintracciato al largo dell’isola 70 tunisini su un natante.

Neanche il tempo d’ultimare le procedure di trasferimento verso l’hotspot che la Capitaneria ha avvistato e agganciato un altro barcone con a bordo 44 extracomunitari: 4 marocchini e 40 originari del Bangladesh. Anche i due gruppi sono stati portati al centro di prima accoglienza dove si trovano, al momento, 650 persone. Ieri sera in 520 sono stati trasferiti in altre strutture.

“Lampedusa deve tornare ad essere meta turistica e non più il centro di accoglienza e smistamento di migliaia di immigrati clandestini che tutti i giorni arrivano indisturbati in Italia per colpa di un Governo complice e incapace”. Lo ha detto Carolina Varchi, deputato di Fratelli d’Italia. “Cittadini e imprenditori dell’isola – ha aggiunto – sono allo stremo delle forze, occorre agire subito. Anziché pensare di cancellare i decreti Sicurezza, i ministri Lamorgese e Speranza, si impegnino per fermare una emergenza che è prima di tutto sanitaria con decine di immigrati che fuggono dai centri di accoglienza di tutta Italia. FDI dice basta al finto buonismo tanto caro a sinistra. Fermiamo le partenze, le morti in mare e gli sbarchi incontrollati. Blocco navale subito”.

“Avrete già letto dei migranti scappati a Caltanissetta. Si aggiungono ai tunisini scappati a Pantelleria e a quelli evasi dall’hotspot di Pozzallo, i quali, a loro volta, si sommano a tutti gli altri. Nessuno dica che è responsabilità delle forze dell’ordine: fanno tutto quello che possono e siamo loro grati. E’ semplicemente sbagliato che si faccia finta di nulla da parte del governo di Roma e che si dica che tutto va bene”. Lo scrive su Facebook il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci. “Pretendo rispetto per la Sicilia – aggiunge il Governatore – , non può essere trattata come una colonia. Abbiamo dato disponibilità e chiediamo reciprocità, ma vediamo che nella gestione del fenomeno migratorio c’è troppa improvvisazione e superficialità”.

Sarebbero già oltre 120 i migranti rintracciati e bloccati dalla Polizia che ieri sera sono fuggiti dal centro d’accoglienza di Caltanissetta. E’ quanto dice all’Adnkronos il sindaco Roberto Gambino. Sono in tutto oltre 180 i migranti scappati dal Centro di Pian del Lago. Saranno tutti messi in quarantena. Subito dopo la fuga, ieri sera, Gambino aveva lanciato un appello al Governo. “Chiederò al Governo di non inviare più immigrati a Pian Del Lago”, aveva detto. “Chiedo la massima sicurezza della struttura, perché in questo modo non si possono contenere. Così non si può continuare”, ha aggiunto Gambino.

“Il prefetto di Caltanissetta chiederà di rafforzare l’organico delle forze dell’ordine sul territorio e lo stesso Prefetto farà delle mediazioni culturali per evitare che i migranti fuggano ancora”. Lo ha detto sempre all’Adnkronos il sindaco Roberto Gambino, al termine del Comitato per l’ordine e la sicurezza che si è tenuto in Prefettura dopo la fuga di 184 migranti dall’hotspot di Pian del Lago.

Nel frattempo, in mattinata un barcone con 95 persone a bordo si è trovato in difficoltà nel Mediterraneo centrale. Lo rende noto Alarm Phone: “Alle 5.05 Abbiamo allertato le autorità di una barca con 95 persone in pericolo da 33 ore ma non ci sono soccorsi in vista”. Un mercantile sta monitorando la situazione senza assistere. “Per quanto saranno lasciate a soffrire e a rischio di affogare? Per quanto potranno sopravvivere?”, conclude Alarm Phone.

“La Sicilia è diventata un vero e proprio Far West per i clandestini, quasi tutti tunisini e – fra questi – moltissimi con precedenti penali o già espulsi in precedenza dal nostro Paese. Arrivano a centinaia ogni giorno, mandando al collasso le strutture di prima accoglienza, costringendo operatori e forze dell’ordine a turni massacranti, e non rispettano nemmeno gli obblighi di quarantena prescritti dalle normative anti-Covid. I casi di positività al Coronavirus sono molteplici e le fughe di soggetti potenzialmente positivi dai centri, ormai quotidiane, aggravano ancor più una situazione già drammatica e indegna di un Paese civile”. Lo affermano Stefano Candiani, segretario regionale per la Sicilia della Lega, e Francesca Donato, deputata europea. “La sicurezza, la salute, il lavoro dei siciliani sono pesantemente sotto attacco per colpa delle scellerate politiche di accoglienza condotte dal governo Conte, che costano milioni di euro ai nostri cittadini ed agli immigrati regolari, i quali tutti sono esasperati e disperati di fronte alla deriva socioeconomica in cui sono intrappolati – aggiungono – A fronte di tale emergenza, che il ministro Lamorgese si rifiuta di riconoscere. I siciliani non accetteranno ulteriori misure restrittive anti-covid a causa dei nuovi cluster di positivi fra i migranti clandestini sbarcati sulla nostra Isola, e tutti i danni economici che la Regione e l’intero Paese stanno subendo a causa della follia politica di questo governo dovranno da quest’ultimo essere risarciti fino all’ultimo centesimo”, concludono.